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50 collocazioni per  affresco

50 collocazioni per affresco

Sulle pareti, nelle tribune rovinate, qua e si scorgono ancora, fra l'edera, alcuni avanzi di affreschi:

Vi sono figure principali, anzi colossali, che staccano in piena luce di gloria nella composizione del grandissimo affresco:

Le pareti sono coperte di affreschi.

Unico resto delle sue dovizie artistiche sono de' frammenti di un bellissimo affresco gaddiano (che decorava un giorno la sala del Capitolo), oggi quasi nascosti in uno stambugio al disotto del campanile.

Appena il principe della Marsiliana comparve nella sala bassa dell'osteria ornata sulla parete principale di un affresco raffigurante Muzio Scevola con la mano sull'ara, e su quella di fondo, di un teatrino, la sora Lalla alzò la mano, il capo della banda collocata sul palcoscenico dei burattini brandì il bastone del comando, e le trombe intonarono la rumorosa marcia dell'Aida.

Nelle catacombe di Napoli questi avanzi di pitture rivestono quasi un carattere pagano e si riconosce sulle pareti di queste tombe cristiane il carattere gaio degli affreschi di Pompei, e gli stessi simboli sono in qualche punto pagani, per esempio quelli della vendemmia e del torchio, tolti dal culto di Bacco.

il ciclo degli affreschi del palazzo di Schifanoja, ne offre un saggio in un fregio intero pieno di tali argomenti.

Nel secolo XVIII Bernardino Galliari, della terra di Andorno, pittor di scene egregio, emulo del Bibiena, spargendo la sua fama in Europa, dipinge a Berlino, e fra noi colora d'affreschi la vôlta del Palazzo dell'Accademia Filarmonica, e adorna il R. Teatro d'una scenica tela, segno alla pubblica ammirazione:

* * * Sembra che gli orpelli delle decorazioni, i colori degli affreschi sieno pervasi dal pallore di una improvvisa agonia.

E Spinello, che era sempre lui, quando si trovava sul suo trèspolo, aveva fatto il disegno richiesto, meritando in tal guisa la lode di tutti e la pronta commissione dell'affresco.

Sono le didascalie di due azioni teatrali del Metastasio e potrebbero essere le esatte descrizioni di due affreschi contemporanei!

E quando mi s'incontra per le strade della vita da quelli che m'han letto così, mi si trova reale e remota quanto l'effige d'un affresco o d'un sarcofago, oppur la figurata in un poema, Calipso o Antigone o Isotta.

Subito dopo l'esecuzione degli affreschi della Cappella Sistina, Giuliano Della Rovere morì, e Giovanni de' Medici fu fatto papa col titolo di Leone X.

Siamo in un salotto dall'alto soffitto sobriamente dorato che ha tutt'intorno come leggiero sostegno una larga fascia in affresco dove ricorrono scene di guerra e fasti dei Cavalieri, con motti e divise della mia lingua.

Dalle ampie finestre, dagli splendidi affreschi, dalle ombre dei muri, uscivano voci che raccontavano di feste colossali, di banchetti, di avventure dolci e terribili.

La Donna del Vergiú nella prima metá del Trecento, perché è citata nel Decamerone ed è la fonte indubbia degli affreschi del palazzo Davanzati;

a Mantova i fuochi della sera riflessi negli affreschi di Giulio Romano.

Il guasto dell'affresco era venuto in mal punto, per indugiare la felicità dei nostri innamorati;

La sala da pranzo, in stucchi, era ornata di pitture nel gusto degli affreschi e de' mosaici di Pompei.

Un famoso pittore aveva avuto incarico di alcuni affreschi;

Egli invitò Michelangelo a Roma, e gli palesò l'intenzione di assegnargli gli affreschi per la vôlta della Cappella Sistina in Vaticano.

indi, tirate sul suo primo disegno tante righe orizzontali e perpendicolari che lo riducessero ad una fitta rete, segnò lo stesso numero di linee sul cartone, a distanze proporzionatamente eguali, affinchè gli fosse facile di condurre il suo primo disegno alla misura dell'affresco che aveva immaginato di fare.

per gli affreschi nella villa La Farnesina i Monumenti cit.

La fama di quel dipinto doveva sopravvivere all'autore e alla chiesa, poichè, quando questa cadde in rovina nel 1561, gli Aretini, senza guardare a nessuna difficoltà o spesa, tagliarono il muro intorno all'affresco, e allacciatolo ingegnosamente lo portarono in città, per collocarlo in via delle Derelitte, sotto il nome poco appropriato di Madonna del Duomo.

e più ancora se penetravate nelle vaste sale deserte, in cui nulla s'udiva tranne l'eco de' vostri passi e non si vedeva alcuno se non i personaggi silenziosi degli affreschi impalliditi e dei logori arazzi.

Mentre un pittor d'affreschi murali passa per Tiziano risorto ( e falla in tutte le prospettive per disconoscenza del disegno!

Vidi nel camposanto di Pisa quella pittura ad affresco, originalissima, di Ambrogio e di Pier Lorenzetti, la quale rappresenta la vita degli anacoreti nel deserto e posso dire di averla veduta qui riprodotta al vero.

Luca Giordano, che rammenta qui in piccolo spazio di tela i pregi singolari del suo affresco del palazzo Riccardi a Firenze;

La memoria di cotesta scalleraggine compariva raccomandata anco troppo alla esecrazione pubblica, ma non contenti i preti degli affreschi vollero commetterla anco alle medaglie;

il quadro si allargò, prese le proporzioni di un grande affresco, pieno di figure, pieno di movimento, pieno di significazione.

Le cellette mortuarie di stile gotico c'invitano colle loro linee severe, colle reliquie degli affreschi, coi frammenti delle epigrafi.

Nell'imbotte di questo tabernacolo, che venne eretto nel 1381 da sette frati Umiliati, sono i resti d'interessanti affreschi della maniera di Agnolo Gaddi.

Essa fu cominciata a costruire nel 1330 dai frati Domenicani di Firenze e le più illustri e potenti famiglie di San Miniato la corredarono di cappelle, ricche di pregevolissimi affreschi che nei tempi della decadenza artistica scomparvero sotto il bianco.

ma le pareti ha tutte ricoperte di affreschi macchinosi e di uno stile che colla semplicità primitiva forma il contrasto più stridente.

avvegnachè per volgere degli anni o in meglio o in peggio lo stile muti, e i rattoppi stridano con la stoffa, come i ritocchi a secco sopra gli affreschi:

una seduta in faccia all'affresco originale accontenterebbe il compratore più difficile.

Siamo nel salone, un sontuoso salone tutto fregiato di stucchi, dal soffitto recente di affreschi, dalle pareti chiare bianco e oro, rosa e oro, pistacchio e oro che si schiudono ad assidui intervalli nelle chimeriche profondità degli specchi.

ritto sovr'esso un imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia profana.

Ne seguì l'esempio nella galleria Farnese, ispirandosi principalmente alla sala della Psiche della Farnesina, a quel risaltare delle figure tra loro, a quell'artificio con cui si riempiono gli spazi dell'affresco, a quelle classiche forme.

Regnava in quella stanza un sentore indefinibile risultante dalle esalazioni del cafarnao mescolate ai vapori della sala da pranzo ed a quelli della scala, benchè la finestra fosse semiaperta e l'aria della strada agitasse le tende di percallo, accuratamente distese, in modo da nascondere gli stipiti in cui gli inquilini precedenti avevano segnata la loro presenza con diverse incrostazioni, specie di affreschi domestici.

Dinanzi al Pretorio è un tabernacolo o maestà adorno di un affresco della maniera di Fra Bartolommeo.

Dai tocchi di penna all'affresco!

nelle pareti interne si trovano tracce di antichi affreschi.

Anche il trionfo artistico di Spinello nell'affresco del Duomo, per grande che fosse, era preveduto.

Altre stanze furono dal ricco marchese decorate in stile romano e pompeiano e dimostrano l'abilità dei Siciliani nell'affresco, imperocchè tutte le imitazioni di pitture antiche furono colà eseguite unicamente da artisti nati e vissuti nell'isola.

rosseggiavano vestigi di affreschi, simili a chiazze di sangue indelebile.

Escludiamo, per altro, il povero Parri della Quercia, modesto e buon giovane, il quale non si sentiva nato per la grand'arte dell'affresco e si contentava di lavorare a tempera certi trittici, e pale d'altare, che erano commesse a mastro Jacopo da qualche pieve, o da qualche oratorio del contado.

altri sono sospesi per aria, tra i fiori, i rami d'alloro e di mirto, non meno graziosamente che le baccanti negli affreschi di Pompei, o le seducenti stagioni di Giulio Romano.

Per esser riconosciuti pittori, a quel tempo, bisognava essere entrati fanciulli ai servizi di un vecchio artista, aver macinata per qualche anno la terra di Siena, aver fatto cuocere il travertino, di cui si faceva il bianco per gli affreschi, e portata magari la zuppa al principale, quando lavorava sui ponti, e non ismetteva per tutta la giornata, temendo giustamente che gli avesse a seccare l'intonaco.

Sono i tempi de' bronzi di Lorenzo Ghiberti, delle terre cotte di Luca della Robbia, dei marmi di Donatello, degli affreschi di Filippino Lippi, delle tele di Sandro Botticelli;