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45 collocazioni per  drago

45 collocazioni per drago

Giugneva esso fendendo l'aria, dice Joinville, sotto la forma d'un drago alato con lunga coda, e grosso quanto una botte;

E' pare che costui abbia bevuto sangue di drago e pasciuto carne di cocodrillo».

Forse la videro così coloro che ne' suoi eclissi immaginarono le lotte del drago.

Quella però che più di tutte spiccava per la eleganza e lo sfarzo era la maestosa moglie del farmacista, con un bell'abito nuovo fiammante, lana e seta, color sangue di drago, scollato, da far vedere certe cose di cui Giunone sarebbe rimasta invidiosa.

sembrava al viso, ai gesti Rodomonte, e parea armata di pelle di drago;

In una cappella laterale, dentro una gran nicchia protetta dalla sua invetriata, si vedeva una statua di san Giorgio a cavallo, in atto di piantar l'asta nella gola spalancata del drago.

L'elmo se trasse poi quel conte ardito E dentro i denti di quel drago pose;

questi, dopo un'apparizione dello Spirito Santo, scende con due compagni per centocinquanta gradini nella caverna, e lega con un filo, e suggella col segno della croce la bocca del drago, che aspetterà laggiù il ritorno di Cristo.

Però ascoltatemi, santa donna! Sapete voi che tutti i confederati del gran drago non si mostrerebbero civili com'io?

Il re frattanto comparisce fuore, Vestito tutto quanto di corame Di draghi;

bianca, rosea, violetta e scarlatta in memoria delle ali, del mantello, della picchiettatura nonchè della coda, della criniera e delle creste degli otto draghi del plaustro della fata Scarabocchiona.

Nel secolo VIII Giovanni Damasceno descriveva i demonii come draghi volanti per l'aria.

sapeva però le cose le più importanti e le più degne di osservazione, e a tempo e luogo poteva fare una descrizione esatta dei draghi e delle sirene, e dire a proposito che la remora, quel pescerello, ferma una nave nell'alto, che l'unica fenice rinasce dalle sue ceneri, che la salamandra è incombustibile, che il cristallo non è altro che ghiaccio lentamente indurato.

Dei troppi santi uccisori, o domatori di draghi, ricorderò San Giorgio, San Vittore, San Secondo d'Asti, Sant'Amando, Santa Vittoria, San Materno, Sant'Ilarione, Sant'Ammone, Santa Marta, San Marcello.

Voi conoscete il vecchio emblema del drago che uccide il leone, dell'astuzia che vince la forza, poichè ve l'ho veduto spesso al dito sopra un anello:

«Cari amici, guerrieri miei, prodi figli di draghi, statevi pur qui a banchettare e all'ombra sdrajatevi.

Lo spiritoso deputato abbellisce il suo racconto coll'arricchire il fiume d'un gran drago accompagnato da una coorte di piccole serpi (S. Greg.

le ferite nulle, tutti concorrere nella guerra, da uno solo in fuori, il gonfalone del drago verde:

Sapete voi come si chiamasse o chi fosse il gonfaloniere del drago verde?

L'impero dei draghi fu squarciato e rimase aperto per sempre:

Essa suppone che lei abbia letto tutte le cose mie, dai Profili di donne, mio primo libro, al Drago libro di novelline per bambini e al Raccontafiabe.

Ma quel mena del drago a prima gionta, E di novo il distese a terra piana.

fa menzione d'altro drago che parla veramente bene ed è signore d'un'isola incantata.

Il miracolo del drago si trova già nei racconti più antichi, e ha molti, ma molti riscontri nell'agiografia cristiana.

una regione montuosa ed orrenda, tutta popolata di draghi, di aspidi, di basilischi, e altri animali velenosi;

Al soffitto di legno, partito a cassettoni e rosoni, anch'essi dorati, si armonizzavano le credenze e le cristalliere di legno nero, intagliato a fogliami, a fiorami, a rabeschi, a mascheroni, a putti, a draghi, ad uccelli fantastici.

Parevi San Giorgio che parte lancia in resta contro il drago.

l'abito di mussolina aveva sopraposti certi ricami di draghi e serpi, d'oro e di argento.

I margini erano all'intorno carichi di ornati massicci, spesse volte intrecciantisi con l'imagine principe, avviluppandola in tale rigiro di draghi, di convolvoli, di èdere, di gigli e di grifoni, che il disegno centrale si faceva oscuro.

Ma quando la nobile coppia fu annunziata dal frate scudiero, che faceva da battistrada, quando ella giunse alla vista delle cinque torri, che gazzarra di falconetti dai vostri bastioni! che allegro scampanío dal battifredo, e che gaio andirivieni di sagola, lunghesso l'asta della bandiera, per dare ai ritornanti il triplice saluto del drago nascente e del gatto sedente, affrontati sullo scudo bandeggiato d'azzurro e d'argento!

Nei Misteri drammatici si vedeva comparir sulla scena la bocca voraginosa del simbolico drago, trangugiatore di anime.

nelle caverne dimora l'antica stirpe dei draghi;

La fiera sindachessa non lo lasciava più scappare, sperando di renderne geloso il Frascolini, che passeggiava a braccio dell'Ottavia, superba di lui e del fru fru cadenzato del suo strascico sangue di drago.

L'uffizio di drago, e nell'orto, non gli dispiaceva niente affatto.

Il forte guerriero di Cappadocia non aveva corso anche lui la sua lancia, per liberare una povera principessa dalle ugne del drago?

Dall'hora in qua intendemo il uoler del drago e esso il nostro anchora.

Le facciate delle chiese hanno l'ala del drago accanto alle ali dell'angelo e sotto il piede luminoso della Mater gloriosa, Lucifero.

Ignuda La vergine regale al drago esposta Pinger non osa Adel:

Rileggendo un passo dell'Apocalissi mi si fa manifesta la origine e la significazione dell'allegoria del drago incatenato nelle viscere della terra da San Silvestro.

E, prima di mettersi al sicuro, trovò tempo e modo di far dipingere sul fianco della Chiesa di Santa Maria Maddalena in prossimità del Castello un’ultima allegoria d’un angelo calpestatore di draghi e di aspidi.

L'odio religioso vomitò tutto il suo fiele nella dipintura, che i partigiani delle Immagini ci fecero della persona e del regno di questo principe, di questa pantera macchiata, di questo anticristo, di questo drago volante, di questo germe del serpente, che sedusse la prima donna.

Nei primi aggruppamenti lo zingaro e l'andalusa spiravano tanta ansietà d'orrore che parevano evasi dall'antro d'un drago.

La prora maestosa sembrava doppiamente alta, e la luce rossa che la illuminava le dava l'apparenza di un drago o di un mostro marino.

Internamente è a tre navi, divise da archi che si svolgono sopra a colonne ed a pilastri, mentre nella parte esterna è tutta rivestita di marmi disposti con singolare armonia, ed ha le porte decorate di architravi nei quali maestro Biduino da Pisa scolpì con ingenua semplicità la risurrezione di Lazzaro, l'ingresso di Gesù in Gerusalemme ed una caccia di draghi.

ed Augusto, Tiberio, Caligola, tutta quella serie di despoti, possono dirsi aver avuto origine da Mario ed essere stata Arpino la caverna del drago, da cui uscì l'impero romano.