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642 frasi di esempio con  asciuga

642 frasi di esempio con asciuga

Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli, sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che l male ond io nel volto mi discarno.

ché dal principio suo, ov è pregno l’alpestro monte ond è tronco Peloro, che n pochi luoghi passa oltra quel segno, infin ve si rende per ristoro di quel che l ciel de la marina asciuga, ond hanno i fiumi ciò che va con loro, vertù così per nimica si fuga da tutti come biscia, o per sventura del luogo, o per mal uso che li fruga:

Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli, sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che l male ond io nel volto mi discarno.

ché dal principio suo, ov è pregno l’alpestro monte ond è tronco Peloro, che n pochi luoghi passa oltra quel segno, infin ve si rende per ristoro di quel che l ciel de la marina asciuga, ond hanno i fiumi ciò che va con loro, vertù così per nimica si fuga da tutti come biscia, o per sventura del luogo, o per mal uso che li fruga:

Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli, sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che l male ond io nel volto mi discarno.

ché dal principio suo, ov è pregno l’alpestro monte ond è tronco Peloro, che n pochi luoghi passa oltra quel segno, infin ve si rende per ristoro di quel che l ciel de la marina asciuga, ond hanno i fiumi ciò che va con loro, vertù così per nimica si fuga da tutti come biscia, o per sventura del luogo, o per mal uso che li fruga:

non largare il freno A' gridi, e fra i dolori asciuga il ciglio, Che per questo mortal corso terreno A ben condursi fa mestier consiglio;

Quinci rompe de l'anno i corsi usati Ed usa a le stagion cangiar governo, E cosparge per l'aria umidi nembi, E de l'umide nubi asciuga i grembi.

XXIII Così diceva, e con l'eburnea mano Asciuga i lumi nubilosi e mesti;

ella se gli asciuga col velo per rimirarlo ancora:

Gli ruscelletti, che dei verdi colli Del Casentin discendon giuso in Arno facendo i lor canali freddi, e molli, Sempre mi stanno innanzi, e non indarno, Chè la immagine lor vie più mi asciuga, Che il male ond'io nel volto mi discarno.

Senti, bambina mia, tu ora mi fai felice, ma asciuga le tue lagrime;

Rondine non spieghi Per la maligna landa irta di scheltri Le memorie del mar liete e del cielo, Ma sol vi gracchi la nera cornacchia Dai tristi auguri e vagoli l'irsuto Can che la bava della febbre asciuga Nelle amare ginestre.

Il Montecchi ricade sulla sua seggiola e si asciuga la fronte.

ha l'aria di voler dire qualche cosa e di non sapervisi indurre, finalmente si sbottona, trae dall'ampia tasca, tirandola per un capo, una pezzuola di seta non mai finita e si asciuga il sudore ipotetico della fronte.

Il prosciutto asciuga il grasso del dindo e gli un saporino filosofico... eh!

Suvvia asciuga quei begli occhidisse con una voce dolce coma una carezzatu hai avuto ragione di dubitare di me;

Il gran miracolo dell'affetto, nei primi tempi di cui parlo, è compiuto dalla donna di Magdalo, anche essa un'eteria, che sparge d'unguenti preziosi i piedi del Nazareno, che li asciuga col volume dei suoi capegli, che è la prima ad affermare il mistero della risurrezione.

Asciuga gli occhi e sii calma.

Dalle finestre spenzolano cenci d'ogni sorta, oppure della biancheria lavata che si asciuga distesa sopra una corda.

S'io dissi asciuga, e chiudi l'aspra piaga hor dico, che entro poni aspro veneno che un misero di morte sol si appaga S'io dissi aiuto ahimè ch'io vengo a meno hor dico aiuto, a trarmi nel profundo che 'l fin suo brama, chi n'ha il ciel sereno S'io dissi donna scarca il grave pondo Hor dico carcha che in breve io manchi.

NORDI Scusate... (Legge con più avidità, si fa triste in faccia, e poi s'asciuga una lacrima).

Il ciabattino seguita a martellare la suola) DONNA ROSA (siede davanti alla tintoria e s'asciuga la fronte con la pezzuola.

CRISTINA (porge la bottiglia) Tenite... VITO (dopo aver bevuto) E io ve ringrazio... (Cristina gli porge il suo grembiale a cui Vito asciuga le labbra).

Accussí affennite pure a me... CRISTINA No, io nun dico pe buie... io v' 'aggio ditto, vuie site 'o primmo ca mme tratta 'e n'ata manera... (s' asciuga gli occhi al grembiale) Io so' stata trattata malamente... pur 'a patemo... cu tutto c' 'a notte 'o senteva... chiagnere int' 'o suonno... Basta!

Amalia s'asciuga gli occhi.

(Michelina s'asciuga le mani al grembiale e cerca un giornale sul comò).

Michele si rimesce vino e beve, si asciuga il labbro alla tovaglia e resta col bicchiere in mano) T' 'ha ditto, ca se ne va 'a Napule?

Su loro invan da l'alto il ciel sorride; Sgorga tacito il pianto, e niun l'asciuga.

«O io asciugo il Fucino o il Fucino asciuga me».

Indi, versa dell'acqua nel bacile, si lava gli occhi e se li asciuga.

" E intanto senza aspettare risposta gli spreme il gelo dai capelli, lo spoglia, lo asciuga, e col calore del fuoco lo ravviva;

Giulia si alza, si asciuga le lagrime.

Tante cose! Nora (si calma, si asciuga gli occhi, sorride) E questo è tutto.

Il Montecchi ricade sulla sua seggiola e si asciuga la fronte.

Cotesta sua benignità mescolata di amarezza rassomigliava ai di primavera, quando la pioggia bagna le piante ed il sole le asciuga, onde esse si drizzano rigogliosamente liete, quasi per ringraziarlo di coteste sue virtù per le quali godono la vita.

(Le asciuga gli occhi.

CLAUDIA (mette l'uva sulla tavola da pranzo e si asciuga le dita alla tovaglia.

e tu ti compiaci di riferirmi che la demente ne conforta i dolori e ne asciuga le lagrime.

Il pozzo non s'asciuga mai.

(Si asciuga gli occhi.

il padrone gli sorregge il capo, uno dei figliuoli gli asciuga la fronte, l'altro gli sbottona il cappotto e gli fa odorare una boccetta di aceto;

ma il popolo lo ignora, e quando esso ci vede camminare innanzi, ed invitarlo a seguirci per le balze e dirupi sotto la sferza del cocente sole, che asciuga i ruscelli e le fontane, quando ci vede innoltrarci nel deserto con fronte serena e con passo animato, esso ne sospetta di pazzia, o talvolta ancora di tradimento.

Si asciuga le lacrime.

(si asciuga gli occhi) Dàgli il libretto!

(si asciuga gli occhi e si pone a lavorare).

(Si asciuga il volto colla pezzuola e si abbandona sul banco sfinito.

(si asciuga gli occhi) BATT. Coraggio, via!

Ma perchè non mai Dall’ignea sferza dileguata o scema Sia la cagion della fumante uscita, Altra pur v’inserì girevol doccia Come a rincalzo, e l’ordinò siffatta Che l’un de capi suoi nel bulicame Tien sempre immerso, e l’opposito insala Fuor del naviglio, e con perpetua vece Infonde il mar dove la fiamma asciuga.

Il reverendo padre Guglielmo Vandanesse, vescovo di Leon, le parti unte con candido bisso gli asciuga.

mano mercenaria mi asciuga il sudore della fronte quando torno dalla battaglia;

Il gonfaloniere, uomo di tenera indole, col dorso delle mani si asciuga una lacrima pronta a sgorgargli su le guance e mormora:

In proferire queste parole, il signor Lanfranconi si asciuga due grosse lacrime che gli gocciolano sulle guance.

il conferenziere s'asciuga dignitosamente la fronte e ridiscende tra i mortali.

si asciuga i baffi col fazzoletto:

poi, a poco a poco, si calma, cerca un fazzoletto, si asciuga gli occhi) Perdonatemi!

Saltando sulle ginocchia del cavaliere Venceslao) Buon giorno, papà! VENCESLAO (si asciuga prima i baffi e la barba, poi le offre gravemente le due guance:

si asciuga la barba) Il telegramma da Roma è arrivato stanotte.

(Si asciuga forte la faccia soffocando e poi comincia in fretta a pettinarsi).

al 3 di febbraio di quest'anno... (si asciuga gli occhi).

(gli asciuga la fronte col fazzoletto) Hai tanto bisogno di riposo!

Con quella man che tanto disiai M'asciuga gli occhi, e col suo dir m'apporta Dolcezza ch'uom mortal non sentì mai.

Si asciuga il sudore della faccia, si raffazzona i capelli, compone lo scompiglio delle vesti, si scuote d'indosso la polvere, si mette in somma in buono stato, nello stato di comparire come un galantuomo.

Asciuga gli occhi, guardami, cerca di ascoltare come se non fossi io a parlare, io che ti ho fatto del male, ma una che non conosci, e che ti tien stretta per i polsi, e ha una voce ferma, che ti entra chiara nel cervello.

Tolta poscia la carne del capriuolo dalla suddetta concia, si asciuga con una salvietta, e si cuoce a stufato in agrodolce come la lepre (num.

Corre a Rosetta e, presala tra le braccia, le asciuga gli occhi, la fa sorridere, ride con lei... Poi guarda i quattro.

Così sarebbero, pensa, i miei figliuoli... Si asciuga le lacrime, bacia i bambini e si leva.

Ma , proprio sull'uscio, mentre si asciuga con il fazzoletto le mani e l'abito, ecco quella strega verde e brontolona di missis Eyre:

Asciuga, asciuga le tue lacrime! ....

Asciuga, asciuga le tue lacrime! ....

Prende il fazzoletto dalla piccola borsa scintillante di lustrini d'oro e si asciuga le gote e il collo.

si caccia in tasca il fazzoletto e si asciuga con il dorso della mano.

Si asciuga un momentino gli occhi, poi si butta di nuovo al collo del marito.

La vecchina, crollando il capo, gli asciuga col fazzoletto il sudore della fronte e affettuosamente, con l'atto dolce di una madre, gli aggiusta i capelli.

Raccoglie allora tutta la sua energia, si calma, asciuga le lacrime che le offuscano la vista, e si raccomanda a Quegli ch'è la fortezza dei deboli e la consolazione degli afflitti:

asciuga le lagrime e vieni quassù, dove mi racconterai ogni cosa. 

Donna Mimma ne conviene, dice di col capo, si asciuga gli occhi;

E il meriggio a' bei colli Asciuga i dorsi molli.....

Ed ella parla ora a questo ora a quello, qua asciuga una lagrima, aggiunge un sorriso, con delicata modestia, come una silenziosa benefattrice.

in quel momento Si asciuga l'acqua, e fugge via la sponda, E dame e cavalier si porta il vento:

ride e s'asciuga col fazzoletto il volto che ha tutto bagnato come per pioggia.

Non piangerò non piangerò! Si asciuga gli occhi.

(Mènecle si asciuga una lagrima) Ed io più di te:

(Mènecle vinto dall'emozione, s'asciuga una lagrima e sorride) (Ma come sa scrivere quella birichina!) Oh, io rimarrò con Mènecle fino all'ultimo de' suoi giorni... (Se io lo permetterò!) superba che tu mi approvi... (Ah lui approva!

ELISA (si asciuga le lagrime)

(si volta, guarda Anna, vede che si asciuga gli occhi, si avvicina balbettando) Sei buona... Tanto buona (di colpo, abbracciandola) Fatti sposare dal babbo;

Cimone gli apre la propria borsa, che a lungo andare s'asciuga;

Ma per uno di quei bruschi mutamenti che son propri delle donne in quello stato, tutt'a un tratto essa s'asciuga gli occhi e si mette a ridere;

Diana non viene fin qua! Mentre Ireo lo scarica e lo asciuga amorosamente:

E la cavalla non men porterebbe, Egli il volle grancire, ed uncicollo; Dell'asciuga berrette e' mi darebbe.

=Asciuga-berrette:= ladro.

Mamma Teresa non sa come tenersi per starsene in contegno, il signor maestro fa i suoi comodi ed asciuga una lagrima colla pezzuola.

ci soffrirebbe troppo, e tu asciuga le lagrime e sorridi...» Maestro Ciro entra col passo leggiero e l'occhio fisso come un fantasma.

è triste e si asciuga gli occhi.

Passateli quindi da uno staccio ove devono rimanere i gusci, versateli in un paiolo con un pochino d’acqua, un pezzetto di burro, sale e pepe, rimestate il composto finchè si asciuga e versatelo sul tagliere.

Il capretto da cuocersi arrosto si lava in fretta, si asciuga, si sala e s’infarina tanto intero, come tagliato a pezzi, poi si mette in un tegame con parti eguali di burro e di lardo (in tutto 15 gr.

Giuditta si asciuga la lacrime in fretta.

LAMBERTI dopo un momento di commozione, asciuga gli occhi ad Anna.

ecco la sparsa chioma, ella v'accoglie lieta, e manda fore, voci gioconde a asciuga gli occhi molli, e Tornon grida 'l Tebro e i sette colli.

Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli, sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che l male ond io nel volto mi discarno.