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56885 frasi di esempio con  doveva

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Se ella era morta, non doveva egli ancora e sempre trarre dalla sua memoria l'ispirazione e seguire i suoi insegnamenti?

Ma, come il primo impeto del dolore naturalmente sedavasi, come egli doveva fatalmente abituarsi all'idea della morte, come tutte le forze dell'anima sua erano intente a raccogliere, a custodire, a immortalare la memoria della perduta, egli pensava se del cieco odio e della vendetta ella non si dolesse.

Il mio contegno doveva dimostrare tuttavia ciò che avveniva dentro di me.

Quale delle tre maniere di distribuzione si doveva introdurre nella presente ristampa?

In un'epoca in cui la Chiesa era venuta perdendo a mano mano i suoi possedimenti in Italia, quel tratto di terra provenzale doveva apparire ai Papi come un vero asilo e come un rifugio inaccessibile alle tempeste, dinanzi all'aspetto della rivoluzione che sembrava dovesse di giorno in giorno scoppiare in Roma.

Ciò è molto strano, poichè Ravenna stessa doveva essere una miniera di magnifici materiali.

il Cristianesimo che, vivendo della vita di tutti, doveva corrompersi ed abbassarsi al livello dell’umanità che lo praticava, e il Cristianesimo che, appartandosi dal mondo, nella solitudine organizzata dei conventi, teneva acceso l’ideale delle aspirazioni e delle virtù di cui il Vangelo era il codice divino.

Ma il Cristianesimo doveva necessariamente pagare la sua vittoria coll’infettarsi di tutti i mali di cui era afflitta la potenza mondana a cui si abbracciava, e noi già vedemmo come l’ideale della moralità cristiana andasse a rifugiarsi nei conventi e nei cenobî degli asceti.

Intanto, Massimo, a Costantinopoli, viveva circondato e pressato dagli adoratori dell’astro sorgente, che non gli lasciavano un momento di pace, così che doveva cercar l’aiuto di qualcuno che lo sollevasse, in parte, dalle tante cure.

Durante gli ultimi otto anni, improvvisato generale ed amministratore, era stato continuamente assorto nelle più gravi preoccupazioni, governare la Gallia, respingere le incessanti invasioni germaniche, poi tentar l’avventura dell’usurpazione del trono imperiale, e finalmente accingersi a quella guerra contro la Persia, nella quale doveva trovar la morte.

Ma, allorquando il sentimento ed il culto della patria si perdettero nella grandezza dell’impero romano, il Politeismo non ebbe più nessuna ragion d’essere e doveva perire.

Giuliano, diventato imperatore, doveva incontrar l’opposizione di tre sorta di nemici;

Egli, pertanto doveva sentirsi nascere in cuore prima il sospetto, poi l’aborrimento per la religione che voleva prenderne il posto e che si atteggiava a terribile nemica di ciò ch’egli adorava.

Nell’abbraccio col Cristianesimo l’impero doveva rimaner soffocato.

Giuliano comprese, o almeno genialmente intuì, che, per salvare l’impero non si doveva abbracciare il Cristianesimo, come aveva fatto Costantino, e nemmeno perseguitarlo, come Diocleziano, ma bisognava crear qualche cosa che rispondesse, in parte, a quelle esigenze le quali trovavano soddisfazione nel Cristianesimo, e che, nel medesimo tempo, conservasse le basi del pensiero e della civiltà antica.

Ci pare proprio incredibile che, senza il libro di Porfirio, che gli doveva servire di falsariga, Giuliano riuscisse, nei pochi ed agitati mesi della sua dimora in Antiochia, a comporre il suo. ²³⁰ Liban.

Però, a giudicare dal frammento che possediamo, il trattato contro i Cristiani doveva esser l’opera più pensata di Giuliano, quella in cui l’acutezza del critico demolitore si esercitava sicuramente, perchè più libera da preconcetti filosofici e scolastici.

Ora, dalla lettera ad Arsacio, si vede che Giuliano tendeva a dare una eguale posizione al Politeismo riformato, ed a considerare la religione come un potere a cui l’autorità dello Stato doveva inchinarsi.

Il tentativo di Giuliano doveva cadere ai primi passi, perchè era essenzialmente illogico e portava con sè un’insanabile contraddizione.

Ma, quando, svanita ogni illusione di accordo, Giuliano si gettò nell’avventura, che doveva parer disperata, di marciare contro Costanzo, egli depose la maschera, e, risoluto di giocare il tutto pel tutto, si rivelò restauratore della religione antica.

Egli aveva l’amore della discussione e del dibattito logico, e, del resto, doveva comprendere, anche senza il recente insuccesso di Diocleziano, come dovesse riuscire del tutto inefficace, anzi, impossibile una persecuzione contro una religione che aveva ormai invasa, certo, più della metà dell’impero.

più moderni, perchè il principio di tolleranza religiosa, posto dal restauratore del Paganesimo, non doveva rivivere se non quando fosse caduto l’impero del dogmatismo infallibile.

Ma Giuliano doveva trovare qualche difficoltà ad applicare intieramente quel suo principio, in mezzo alle accese passioni popolari.

Ma la situazione, già intricata per sè stessa, lo diventava ancor di più per le discordie intestine del Cristianesimo, discordie che, come notammo, tornavano a vantaggio di Giuliano, ma che pure egli non poteva lasciar divampare, senza ferir quel principio di rispetto e tolleranza reciproca che doveva essere il perno della sua politica religiosa.

Giuliano, che confondeva in un odio solo, e col solo nome spregiativo di Galilei, Ariani ed Atanasiani, non doveva, dal suo punto di vista di restauratore del Paganesimo, essere scontento di una così chiara prova dello zelo degli Alessandrini.

Il vescovo Giorgio doveva essere doppiamente odioso a Giuliano, e come cristiano intollerante, e come amico e confidente di Costanzo.

Che disinganno profondo doveva essere il suo davanti all’evidenza dei fatti ed alla prova luminosa del completo insuccesso del movimento di restaurazione da lui tentato.

determina, per tutte le derrate, un prezzo che non doveva superarsi e siccome il raccolto del frumento era stato assai scarso, ne fa venire da altri luoghi un’ingente quantità e ne stabilisce il prezzo in una misura inferiore a quella che era voluta dalle condizioni del momento.

Una certa leggerezza nel risolvere, un’eccessiva facilità ed abbondanza di parola, che doveva essere, diciamo noi, il riflesso di un’eccessiva impressionabilità, constatabile anche in quelli, fra i suoi scritti, che sono l’effusione schietta del suo spirito.

Sia adunque con voi anche quella speranza, che la natura doveva avermi compartita; e dove la pietà dei superstiti, fornito questo terreno pellegrinaggio pel quale ho già stanche le membra, mi credesse degno di una lapide, che mi distingua dal volgo dei morti, possano i figli felici stender la mano su quella lapide, e dire:

I nostri erano 1603! Cosí doveva essere. Maledetto colui, che fida in altri che in se medesimo!

La sera della Vigilia vi doveva essere da loro a Château-Mirval un pranzo di famiglia seguìto da un grande ricevimento per partecipare al mondo che l'erede dei Lussain-Maldé si fidanzava....

Tutta la festa doveva rivestire un carattere di grande etichetta e solennità.

doveva ordinare il pranzo per Gino, riordinare la casa per Gino, mettere ordine nelle carte di Gino;

doveva sorvegliare i compiti di Luciana, condurre a passeggio Luciana;

Raccontavano i nostri antichi che nello spazio di quel tempo, in cui non doveva comparir sulle scene, stavasene egli ritirato nel suo gabinetto a leggere qualche libro di pietà.

Raff si accostò, ed era già instruito di quel che doveva fare.

Sacchini giungendo ad un'epoca in cui Gluck e Piccini ci avevano già familiarizzati con la musica forestiera non eccitò dapprima tutto l'entusiasmo ch'egli doveva attenderne:

quando doveva dare anzi tutto ai testimonj di questi provati prima cogli sperimenti;

Poco prima di morire intraprese egli ancora un'opera sulla composizione musicale, che doveva contenere quattro volumi in 4º, ma egli morì immediatamente dopo la pubblicazione del primo, a Coppenague nel 1776, di 68 anni.

10) allude a questa scuola, raccontandoci che Simonide per venire in città aveva un asinetto, a cui doveva alla giornata pagare la biada lo scolaro più trascurato e negligente nell'imparare la sua lezione.

se la dottrina di Stratonico si fosse ridotta all'unisono di molte e differenti voci, era affatto superfluo l'insegnare come doveva distribuirsi il tempo vario delle parti cantanti unite in una cantilena.

distinguendo e spiegando in ogni canto la maniera, con cui doveva distribuirsi il tempo, e i numeri ritmici di qualunque specie" (Saggi t. 1, p. 200).

che passando, come fece, per le solitudini del Forte Anna, oltrechè si avvezzarono i soldati alla guerra intricata delle selve, si obbligarono i nemici a votar di piano il Forte Giorgio, e che avendo già una strada aperta, si doveva sperare, non guasterebbero quell'altra, di cui si tratta;

Dal che doveva nascere, o che il nemico combatterebbe una battaglia campale, e non si dubitava della vittoria;

Nè ciò bastandogli, fece una provvisione, la quale non poteva necessaria od indispensabile stimarsi, poichè essa doveva, di necessità, inutile riuscire;

Senza di che doveva il congresso considerare, che gli stabilitori degli Stati nuovi non comandano, ma obbediscono ai soldati, e che giacchè si ha un bisogno tanto indispensabile dell'opera loro, e non si può loro contrastare, miglior partito è il vezzeggiargli.

e quello che doveva essere apparecchiato nell'entrar della primavera, nol fu, e tuttavia scarsamente, che nel corso della state.

In questo frattempo era arrivato a Filadelfia il cavaliere Enrico Clinton, al quale doveva rimanere il governo supremo delle cose del Re in luogo di Guglielmo Howe, il quale se ne ritornava in Inghilterra.

Ma allorquando già era in molti fra gli Americani, consumati dalle spese, dalla lunga guerra, dalla carestia di ogni cosa, cresciuta la voglia di ritornare alle prime condizioni, e ch'erano arrivati tutti quegli aiuti, che si potevano aspettare, ei doveva riporre tutta la speranza della vittoria nella celerità, e nel terrore di una subita guerra.

Ad ogni modo le cose erano a quei tempi giunte a tale, che si doveva mettere una gran posta;

e se gli Americani, nel principio del reggimento loro, avevano le genti inglesi non solo combattute, ma vinte e prese, che si doveva credere, fossero per fare nell'avvenire, più confidenti diventati per l'avute vittorie, confermato lo stato dall'uso e dall'esperienza, e fatti pel conceduto tempo maggiori provvedimenti contro il nemico?

Molto lamentavano specialmente, che dopochè già tante inutili pruove di ridurre gli Americani all'obbedienza col mezzo della forza si erano fatte, e primachè gli estremi sforzi si tentassero, oltre i quali, se vani riuscissero, si doveva del tutto disperare della vittoria, non si avesse voluto udire la proposta d'accordo fatta dal lord Chatam nella tornata del Parlamento addì 20 maggio dell'anno prossimamente trascorso.

La vittoria poi avrebbe, siccome si doveva credere, prodotto la soggiogazione, od almeno più favorevoli condizioni alla Gran-Brettagna.

L'amore, che si ha di natura a volere portar un nome suo doveva prevalere negli animi degli Americani all'offerta di essere agli antichi termini di soggezione ritornati, qualunque fossero i vantaggi, che da questa ne risultassero.

Ma se sin qui si era la guerra di Virginia travagliata con varj, ma deboli accidenti, ora però quel disegno, il quale doveva con un gran fatto por fine a tutta l'americana guerra, diventava ogni dì, ed ogni ora più vicino al suo adempimento.

Si abboccarono a questo effetto a Wither-field Washington e Rochambeau, al quale abboccamento doveva, secondo l'ordine preso, trovarsi anche presente il conte di Barras, che governava il navilio francese sorto a Nuovo-Porto nell'Isola di Rodi;

La fazione poi della Nuova-Jork doveva riuscire assai difficile, avendovi dentro Clinton un forte presidio di più di diecimila soldati;

Ma già era vicino il tempo, che doveva schiarire questa posta, e quella benda, che con tant'arte era stata avvolta intorno agli occhi del capitano britannico, pronta a sciorsi, ed a cadere.

imperciocchè sebbene il capitano generale gli avesse annunziato, che aveva ogni ragione di sperare, gli aiuti sarebbero partiti dalla Nuova-Jork il dì 5 d'ottobre, ciò non di meno ei doveva considerare, che questa speranza per molte impensate cause poteva sfallire, e che ad ogni modo i viaggi marittimi sono più di ogni altra umana impresa soggetti agli accidenti della fortuna.

Dal ch'egli è manifesto, che doveva ogni industria usare, ed ogni sforzo fare per mandar in lungo la difesa;

Nondimeno, il suo carattere, conservando sotto certi aspetti, l'impronta della natural timidezza, e di quella consuetudine della cabala, alla quale il Lord doveva il suo innalzamento, non corrispondeva in modo alcuno al grado di dignità in cui trovavasi collocato.

Arrivò finalmente il giorno in cui questo alto personaggio doveva onorare di sua presenza il castello di Ravenswood, ove tutto era in moto per ben riceverlo.

che cosa doveva io fare, o Milady?

Riclamò invano a favore dei diritti della repubblica fiorentina, di cui i suoi antenati non erano stati che semplici rappresentanti, ed alla quale doveva perciò ritornare la sovranità dopo estinta la linea dei Medici.

Pure il suo lavoro era appena cominciato, e sarebbe stato d'uopo che fosse stato lungo tempo continuato dietro i medesimi principj, per produrre una durevole riforma in un paese in cui doveva mutarsi ogni cosa.

per ultimo doveva essere pagata una contribuzione di 9 milioni di fiorini dell'impero in tre termini, l'ultimo de' quali non oltrepassava i 15 giorni.

Non eravi minore diversità tra i piaceri cui poteva aspirare un cittadino fiorentino, e quelli cui doveva limitarsi un gentiluomo napolitano, di quella che può esservi tra i piaceri del filosofo o del letterato, e quelli dell'operajo.

Ma sebbene il sistema degli antichi fosse affatto diverso dal nostro, sebbene non desse le molte guarenzie che noi a tutta ragione risguardiamo come essenziali alla sicurezza de' cittadini, conteneva però il germe di più grandi cose, e doveva produrre degli uomini che i nostri governi meglio costituiti forse non produrranno giammai.

allora eterna doveva essere la dannazione di costui, perchè non si era trovato presente un sacerdote per accettare la di lui penitenza ed aprirgli le porte del paradiso.

Ella doveva resistere al primo urto del nemico.

Compreso che l'ora della sua gloria e del suo potere era scorsa, che doveva discendere dagli alti pinacoli toccati, che l'Europa, da lui contristata di guerre e di dissenzioni, l'odiava, dalla coscienza infine avvisato del male per lui seminato sulla terra, avea tolta questa sventura come un richiamo di Dio, e non ne avea mormorato.

Doveva rammentare che i tempi non eran più quelli, e che noi non eravamo davvero vassalli della Chiesa, conciossiacchè tali ci fossimo profferiti un dì che la fede dei popoli, da noi conquistati, ci parve vacillare.

Miseri cittadini! Quale giorno doveva io vedere prima di morire!

A quella voce Sigelgaita si volge, Sigelgaita che fredda, impassibile, taciturna come le statue che si mettono sopra i sepolcri, vedeva affrontare suo marito e suo nipote, ed impegnare una pugna dalla quale uno solo o nessuno doveva tirarsi vivo.

e voleva far confessare a Lucia le bricconate che colui doveva aver fatte, anche al suo paese.

e certo, se tutte quelle che si pubblicavano in quel tempo erano eseguite, il ducato di Milano doveva avere almeno tanta gente in mare, quanta ne possa avere ora la gran Bretagna.

consumo, fin che durò la tariffa, largo, spensierato, senza misura, a spese di quel poco grano, che pur doveva bastare fino alla nuova raccolta.

il pozzo comune, doveva esser la gora che gira le mura del recinto, bassa, lenta, dove anche motosa, e divenuta poi quale poteva renderla l'uso e la vicinanza d'una tanta e tal moltitudine.

e doveva a un batter di ciglio far tremare quegli stessi che avevano caricato le artiglierie contro di lui.

L'anno 1500 doveva essersi rimesso al soldo di Francia, perché lo troviamo prigioniero degli Aragonesi in Napoli, e liberato ad istanza dei signori Veneziani;

La terza scuola, cioè la mista, doveva avere alla testa uno che sentisse di tutti;

anzi fondatore della scuola mista, anche per sistema proprio, doveva meglio di ogni altro sapersi acconciare alla varietà richiesta dal sito, dagli uomini, dai precedenti e dall'economia.

Dall'altra parte, avvezzo bensì a non rifiutarsi mai una soddisfazione, quando non gli doveva costare altro che una bricconeria, ma avvezzo a commetterne in un campo ristretto e conosciuto, si atterriva al pensiero di uscirne, di dovere intraprendere una ricerca difficile e pericolosa per porsi poi ad una impresa chi sa quanto vasta, chi sa quanto difficile e pericolosa.

Avvenne un giorno che a costui, come a protettore noto di tutte le cause spallate, si presentò un debitore svogliato di pagare, e si richiamò a lui della molestia che gli era recata dal suo creditore, raccontando il negozio a modo suo e protestando ch'egli non doveva nulla, e che non aveva al mondo altra speranza che nella protezione onnipotente del signor Conte.

Ma stretti i patti, colui che non gli avesse ben fedelmente serbati con lui, doveva esser bene in alto per tenersi sicuro della sua vendetta.

ch'egli aveva bisogno di tenere Lucia, per servire un suo caro amico, che esse dovevano dargli ajuto, che la cosa doveva esser fatta presto e in modo che il sospetto non cadesse nè sopra di esse, nè sopra di lui.

Mi pare quella notte ch'io passai ad agguattare dietro un angolo quel temerario di Vercellino, che doveva tornare dal festino di corte... Ecco, io stava lì cheto, cheto;

se doveva pensare così un giorno, era meglio che avessi pensato così sempre.

Così detto, o pensato, il Conte stette un momento in fra due se doveva prima andare alla stanza di Lucia.

Al mattino la vecchia, destandosi, aveva chiamata Lucia, e non udendo risposta, s'era levata in fretta, aveva aperte le finestre, e avvicinatasi alla captiva, chinatasi a guardarla, le aveva chiesto se dormisse, se volesse togliersi da quel cantuccio e ristorarsi di cibo, che doveva averne bisogno.

L'uficio del marito doveva presentare cento occasioni che rinforzassero ed estendessero l'idea che la nostra allora giovane donna aveva del potere della famiglia per lei sovrana;

e la parte ch'ella doveva prendere nei servizj del marito le furono occasione di applicare la sua obbedienza, di esercitarla e di avvezzarla a tutto.

Ma egli aveva sentito con persuasione, (e probabilmente fu questo uno dei capi ch'egli discusse in quel colloquio col Cardinale), aveva sentito che le ingiustizie passate non potevano rendergli necessarie nuove ingiustizie, che egli doveva assicurare la propria vita solo perchè questo era un dovere, e che era un dovere soltanto fin dove per adempirlo non si dovesse ricorrere a mezzi illeciti;

che i pericoli che potevano nascere per lui nel suo nuovo genere di vita inoffensiva ed espiatoria, erano una conseguenza del male da lui fatto a man salva per sì lungo tempo, una punizione ch'egli doveva subire.

non è quindi da farsi maraviglia, se Tommaso Dalceppo, all'udirsi proporre una faccenda che era tanto in armonia con quel suo sentimento, non pensò nè alla fatica, nè all'incomodo, ma gioì nella conformità di quello che sentiva e di quello che doveva fare.

Gli ufficiali che comandavano le truppe nei distretti dove egli doveva recarsi, ebbero ordini di prestargli qualunque forza militare avesse potuto richiedere.

Nome di mistero, che doveva restarmi, nome del mio destino fiero ed altero, nome che non ho mai amato ma che ho portato come un dono periglioso, Sibilla, fiorito inconsapevole di sua durata quando un solo ancora m'ascoltava.

«Tu sei più un'ammiratrice che un'amante della vita» doveva dirmi molt'anni di poi un giovine definitore, ed io stupita assentire.

rivela, come doveva, la loro tendenza politica e prattica, non per questo essa è sprovvista di una sua grande poesia.