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356 frasi di esempio con  formica

356 frasi di esempio con formica

così per entro loro schiera bruna s’ammusa l’una con l’altra formica, forse a spïar lor via e lor fortuna.

così per entro loro schiera bruna s’ammusa l’una con l’altra formica, forse a spïar lor via e lor fortuna.

Quando il caldo fu sparito, Si sentì molto appetito Ed andò dalla formica Domandandole una spica.

La formica le richiese: «Che facesti l'altro mese?

«Ho cantato, o dolce amica!» «Brava!»disse la formica «Tu facesti arci benone «Ed invece d'una spica, «Prendi, cara, ecco un zampone!» Morale Imitate in ogni cosa La formica generosa.

«Ho cantato, o dolce amica!» «Brava!»disse la formica «Tu facesti arci benone «Ed invece d'una spica, «Prendi, cara, ecco un zampone!» Morale Imitate in ogni cosa La formica generosa.

XV Tra la provvida formica E il catarro di vescica Fu contratta società.

Già di natura tra i più fitti arcani Leggesti fanciulletto, allor che in traccia Dei boschi andando e dei deserti monti, T'era saggia maestra la formica.

Fin da fanciullo, dice un santo libricciuolo che mi fu dato di consultare, Ambrogio mostrò animo così pietoso, che non osava far male a una formica.

Quell'anima dolce e tenerissima, che non sapeva far male a una formica, caricò i suoi personaggi di feroci furori e quasi li incaricò delle sue vendette.

Gigio colla punta del bastone schiacciò su un sasso una povera formica, che, cammina, cammina, cammina era venuta in quattordici giorni da Pegli sin presso allo strascico profumato e inamidato e frusciante di Giulia.

Io avrò sempre da sorridere alle lapidi dei morti e alla formica, che, arrampica, arrampica, arrampica, vuole scalare i dadi di pietra degli antichi castelli.

Poveri morti e povera formica!

È una formica morta assiderata due mesi fa, quando la strascinava una gran pula di frumento?

Non è l'Apollo del Belvedere, poverino, con quella fronte a pera, con quel naso da pappagallo, con quegli occhi da formica, che son sempre in cerca di occhiali;

e se il povero Sam, miope come una formica, si pigliava una palla nello stomaco chi ci guadagnava Dio benedeto?

BARTOLOMEO, I piccoli sforzi degli umili, che si ostinano a raccogliere le briciole di pane, sono sforzi di formica in un tempo in cui tutti lavorano a voltare montagne.

Mi son lasciato burlare, offendere e tradire da chi non è buono offendere e tradire una formica.

Tal l'industre formica al sole estivo, Tratti per lungo tramite, ripone Nel ben cavato asil bricioli e miche Con previdente ingegno, paürosa De l'inope vecchiezza;

Non ci voleva di più per incoraggiare i dongolesi, Essi si cacciarono sotto le macchie, scostando lentamente le foglie e i rami, strisciando come serpenti o inerpicandosi sugli alberi quando riusciva a loro impossibile trovare un passaggio, tirandosi su l'un l'altro e senza fare più rumore d'una formica bianca.

dall'issopo al cedro, dalla formica all'elefante, dallo schiavo al tiranno, ma morti!

Onde, che l'ape faccia il favomelo e che del gran provvegga la formica 60 tutta la state pel tempo del gelo,

E il piccolo, seduto ai piedi del tronco, ignaro che una formica impertinente gli correva sulla schiena, promise:

Qual pazo vorria fare,per formicaio campare, en formica tornareper formicaio campato.

Provida non exit dulcem formica masonem;

Rex Formicarum, quamvis Formica sit ipse, 50 stat sua Pedocchis multa fidanza tamen.

Hanc movet ad cursum princeps Formica Granestor, ob cuius rapidam surgit arena fugam.

Postea per Moscas Formica gaiarda fugatas se iacit, et spezzat tela, virosque simul; urtat, et atterrat soldatos, atque cavallos, 160 fertque catervazzam post sua terga grisam.

255 Gens illum Formica sequit, spronatque Locustas: heu miseras Moscas vestra ruina venit!

Exit graniferas formica sacenta masones, ranaque domandat quo peregrinus eat.

Miraculum reputo, quando parlare quiescis, qui neque de tacita nocte tacere potes. Tyrhenum potius biberet formica profundum, et ferret Zenovae piccola musca ratem, quam tua veridicam ferat unquam lingua parolam, nil nisi, quum parlas, bocca bosia tua est.

Tu fingi l'uomo, anzi tu 'l stempri e spezzi, tu 'l snervi, tu 'l disossi, guasti e spolpi, e poi, se mal gli vien, Natura incolpi, che piú d'un uomo una formica apprezzi.

S. «Bambolin mio, che Dio vi benedica, e vi contenti secondo il disio, ditemi dove andate voi ratio, se già non v'è il parlar troppa fatica?» C. N. «A Roma santa, d'ogni bene amica, per soddisfare un voto ne vo io: sendo guarito, come piacque a Dio, d'un morso che mi dètte una formica.

La formica, che le era entrata nell'orecchio, era tanto grande!, e pregava il nonno di liberarla dalla pena, che era tanto grande! Cávala, nonno!

la formica raccoglie i cadaveri;

Un'umanità organizzata a tipo formica, pare il meglio agli occhi di tanti, anche non germanici.

io era la formica che porta il suo granello per costruire la montagna.

L'uomo, come la formica, s'illude inutilmente di trovare la solitudine:

Ho fatto come la formica;

se non come una formica potrebe sapere lo profondo del mare.

chè l'uomo dee fare come la formica, che si travaglia la state per avere che vivere lo verno.

Di senno la formica è più asettevole (1015) che bestia che sia, a la ragione della sua piccoleza.

e di fare altressì come la formica, che provede da lunga e da presso.

Ma nel moto del formicaio sbandato rimane sempre qualche formica che si divincola accanto a qualche compagna stecchita.

Non sei che una formica;

gli animali vi erano di statura gigantesca, draghi di settanta cubiti, formiche lunghe nove pollici (formica indica), pecore grandi come gli elefanti, e anche elefanti grandi come pecore.

le sue facoltà intellettuali sono senza dubbio assai al disotto di quelle della formica, è oltremodo brutto colla sua sproporzionata testa, coi suoi tozzi arti, colla larga coda, ed ora vi dico che questa cosa sarà una donna la cui mortal bellezza deciderà inappellabilmente sul destino della vostra vita, o sarà un uomo dall'ingegno potente da dominarci tutti quanti.

Il milanese Buonvicino, anch'egli frate, di quell'ordine degli Umiliati la cui storia si collega così strettamente con l'Arte della Lana, una delle glorie di Firenze, Buonvicino ci ha lasciato molte poesie, alcune di argomento leggendario, altre di argomento morale, come i contrasti tra la rosa e la viola, tra la mosca e la formica e tra i dodici mesi dell'anno;

»L'aquila, il lupo e la formica avevan dato a Fortunio di prender le forme loro a piacimento:—«Doralice mesta si ridusse sola in una cameretta non meno ornata che bella, e stando così solinga con la finestra aperta, ecco Fortunio il quale, come vide la giovane, fra disse:

Ma Fortunio, udito il grido de la giovane e temendo della vita sua, in una formica si cangiò e nelle bionde trezze della vaga donna si nascose.

I Gatti, gli Orsi, i Leoni, i Bove, i Capponi, i Galli, perfino i Pulci, i Lumaga, i Sanguettola, i Mosca, i Tenca, i Ghezzi, i Formica, i Volpi, i Merli, gli Allocchi, ecc., ecc., costituiscono la maggioranza delle famiglie italiane.....

e una formica correva sul vostro vestito e voi non voleste ch'io la scacciassi;

Forse adora la formica il calzare del passante?

ciascuna formica trascinava un frammento di cibo e tutta l'innumerevole famiglia compiva il lavoro con ordine diligente.

E ne' fiumi l'asconde e dentro a' fonti, E in India, dove il coglie la formica.

poi non è detto che l'intelligenza consista nel peso del cervello, mentre molte volte il cervello d'un imbecille pesa assai più di quello d'un uomo di genio, e se non si badasse che alle sue proporzioni, un bue dovrebbe essere più intelligente d'un cane o d'una formica.

C'è una formica rossastra e piccola, la quale s'occupa unicamente a raccoglier sementi di cui fa anche conserva;

Questa formica dai Dénka è chiamata a-gñièg o a-ñġièg (sapiente).

Un'altra formica piccola e nera, di cui la puntura è assai dolorosa, trovasi da per tutto, in qualunque stagione, e dicesi Aciùk.

Osservai pure una formica grossa e nera, alla quale i Dénka danno il nome di agingìn o agiìn, e si ciba solo di altre formiche.

Havvi poi una formica che non si pasce che di ciò che è dolce, ed è nominata areròu.

Ma la formica, che può recar gravi danni agli indigeni ed ai viaggiatori inesperti, è la formica bianca che gli Arabi appellano àrda (dalla parola ard terra), e i Dénka vdièi.

Ma la formica, che può recar gravi danni agli indigeni ed ai viaggiatori inesperti, è la formica bianca che gli Arabi appellano àrda (dalla parola ard terra), e i Dénka vdièi.

la formica rossa, mormuòr, e la formica volante, agnièl.

la formica rossa, mormuòr, e la formica volante, agnièl.

Quest'ultima formica fabbrica pure monticelli di terra simili a quelli dell'àrda, e cessata la stagion delle piogge n'esce coll'ali.

Essi odiano la fatica Siccome il volo l'affricano struzzo, e con la benedizione dell'uva, delle spighe e dei cavalli Si fan provvista più della formica;

Ma, come voi vedrete, spesso spesso S'imbroglierà nella geografia, Come formica in camminar sul gesso, O sulla polve, o farina che sia; O come quel pittor ch'alto cipresso Nel bel turchino mare colorìa, E le balene poi su gli erti monti:

Gli dice ben, che pria fia nero il sole, E salirà su in cielo una formica, Ch'ell'ami altri che lui;

E quell'acqua si gela e indura tanto, Che una formica su non vi cammina.

su quel monte Io veggo una formica che cammina, E veggo tra le frondi un chiaro fonte, Ed un cardello che vi si spollina;

Dico con verosimiglianza, poichè il Dio Pluvio Indra ci si rappresenta egli stesso negli Inni vedici come formica, e, nel citato inno dell'Atharvaveda, dopo essersi ricordate le acque e le piante salutifere, si celebra per l'appunto il fulmine d'Indra che caccia via i mostri.

La formica, nel mito, penetra nella tana del serpente guardiano delle acque, lo morde e lo costringe ad uscire;

Qui ancora, osservandosi come l'adunarsi delle uova di formiche sopra la terra risponda al tempo delle prime pioggie primaverili, si vide nel Dio Pluvio Indra una formica celeste:

Formica, 129, 130.

Indische Studien, XIII, 138, 139, ed il capitolo relativo alla formica, nella mia Mitologia zoologica, edizioni tedesca e francese.

Ciò era perchè il suo amore, così strano, così nuovo, così ardente, gli faceva vedere le infami accuse immaginarie di lady de Winter, come si vede a traverso di una lente che ingrandisce, allo stato di mostri spaventosi, degli atomi impercettibili in realtà in confronto di una formica.

Più vale un grillo e una formica e una monera anzichè tutta la vostra prosopopea.

ch’ei punto non arrossiva nell’apprendere certe cose da’Bruti, giacchè la Formica dava lezioni d’industria agli Houyhnhnms;

Noi bussare alla porta della esosa formica?

La vidi allontanarsi col suo sacco vuoto sotto il braccio, a passi lenti e uguali, curva sotto il suo dolore misterioso, come sotto un giogo invisibile, solitaria in mezzo alla vasta piazza già oscura, piccola, compassionevole come una formica smarrita.

O cervelli, appetto a cui il cranio d'una formica è palazzo Pitti!

Editrice Salentina | 1870, v'è una leggenda grecanica di Martano, della quale trascrivo la traduzione, che ne lo stesso Morosi:«Ci era una volta una formica:

E la formica, quando ebbe udito, gli disse:

Questa voce piacque alla formica e volle il topolino per suo marito.

e, mentre la formica stava con le altre amiche, disse il topo:

La formica ora lo aspettava a mangiare.

E, quando lo vide, la formica incominciò a piangere;

E la formica rimase vedova, perchè chi è topo bisogna che sia goloso.

La veda, per ingegno io in paragone del mio amico era la formica presso l'elefante;

Non ha natura al seme Dell'uom più stima o cura Ch'alla formica.

Non ha natura al seme Dell'uom più stima o cura Ch'alla formica.

Viene l'inverno e bisogna fare i conti con la formica.

Ebbene, nella fabbricazione della carta e nella composizione dell'inchiostro, mettiamo una buona dose di aldeide formica, di cloruro di calce, ecc. Il libro, così vaccinato, darà un odore di catrame, di acido fenico, ma non ci sarà più pericolo d'infezione, anzi il libro diventerà un antisettico.

Nardino corre da un luogo all'altro, simile a una formica, con instancabil piede;

formica che mormora della provvidenza dall’alto di un filo d’erba!

Ma ciò non documenta se non la puerilità e la rozzezza degli Spartani, perchè l’uomo, quando si tratta di trasportare il denaro, è più robusto della formica la quale è capace di trascinare un peso circa duecento volte superiore al proprio peso.

Ma la nostra età plutocratica e positiva chiama saggia la esosa formica.

anzi in continua ribellione fra loro, un tipo di avarizia, un mostro di prodigalità, un ecatombe di toilettes, un entusiasta del risparmiare, un apoteosi di poltroneria, un prodigio di attività, un iperbole di egoismo, un miracolo di buon cuore, una iena pazza di ferocia, un'incapace di veder soffrire una formica, una capace di ripetere con Brillat Savarin che in una tal salsa avrebbe mangiato volentieri suo padre!

così per entro loro schiera bruna s’ammusa l’una con l’altra formica, forse a spïar lor via e lor fortuna.