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5895 frasi di esempio con  immagini

5895 frasi di esempio con immagini

Il sangue di Numa, per ventotto successive generazioni, scorreva nelle vene di Calfurnio Pisone, il quale per alleanze di donne pretendeva il diritto di esporre nella sua casa le immagini di Crasso e del gran Pompeo.

Può trovarsene una delle più grossolane immagini appresso Ireneo (l. V. p. 455) discepolo di Papia, che aveva veduto l'Apostolo S. Giovanni.

Senza perdere un momento a compiangere l'irreparabil perdita di tanti suoi bravi compagni, lasciò che il vittorioso nemico stringesse in catene le schiave immagini d'un Re Goto;

e l'ardore della gioventù Romana s'accendeva ad un'attiva emulazione ogni volta che vedevano le domestiche immagini de' loro maggiori[307].

Le armi della Repubblica, talvolta vinte in battaglia, ma sempre vittoriose nella guerra, si avanzarono con rapidi passi fino all'Eufrate, al Danubio, al Reno ed all'Oceano, e le immagini d'oro, d'argento o di rame, che potrebbero servire a rappresentar le nazioni ed i loro Re, furono l'una dopo l'altra spezzate dalla ferrea Monarchia di Roma[309].

se poi per questa i popoli d'Italia, avvertiti da Gregorio dell'errore, si sollevarono, si ribellarono, ciò fu un effetto di quella, giacchè quei popoli volevano le Immagini, e non una ribellione di Gregorio, che fu invano anche accusato da' malevoli d'aver impedito l'esazione di una gravezza.

[280] Il rimanente dell'istoria delle Immagini de Irene fino a Teodora, è stata fatta, per parte dei cattolici, da Baronio e Pagi (A. D. 780-840), da Natalis Alexander (Hist.

(Nota di N. N.) Le Immagini non erano considerate idoli dai cattolici istruiti come non lo sono neppure oggidì, e come abbiamo già mostrato;

Che ha a fare una estrinseca particolarità degli Atti del cattolico, e generale Concilio di Nicea II, la quale partecipava delle idee di que' tempi, colla decisione di lui che ristabilì il culto delle Immagini?

Se l'Imperatrice Irene fece cavar gli occhi a suo figlio, Costantino VI, per feroce avidità di regnare, ciò neppure pregiudica l'autorità, ed il retto giudizio del Concilio generale VI, di Nicea II, da lei convocato per far decretare il culto delle Immagini, e la cui decisione osservano i cattolici anche oggidì.

e quanto al Concilio di Francoforte di 360 Vescovi, che decretò contro il culto dalle Immagini e condannò il Concilio generale VI suddetto, essendo provinciale, o nazionale, come si voglia, non ha alcuna autorità contro il Concilio generale di Nicea convocato da Irene, avvalorato, e legittimato dalla presenza dei Legati, o procuratori del Papa.

Introduzione, culto e persecuzione delle Immagini.

Istituzione delle Immagini.

Alcune immagini e talismani figuravano gli attributi de' sette pianeti, i dodici segni dello Zodiaco e le ventiquattro costellazioni dell'emisfero settentrionale e dell'australe.

volgeano preghiere in pubblico ed in secreto alle reliquie e alle immagini che deturpavano i Templi d'Oriente;

i suoi proseliti dalle frontiere dell'India a quelle di Marocco, sono distinti dal nome d'unitari, e coll'interdizion delle immagini s'andò incontro al pericolo dell'idolatria.

Fra i deisti che rigettano le Immagini, si è giudicato conveniente fermare il volo della fantasia fissando l'occhio e il pensiero verso un Kebla, o sia punto visibile dell'orizzonte.

In questa rivoluzione ebbero essi molto a soffrire dalle passioni naturali e religiose degli Arabi, i quali profanarono varie chiese, e qualche volta presero per idoli le reliquie e le immagini.

Qui l'Autore a torto allude di nuovo al culto renduto da' Cattolici alle immagini.

le immagini, gli altari e il Santuario rimasero sepolti sotto le rovine;

Poichè queste tribù del Volga non ammettono le immagini, poteano a miglior diritto rinversar sui Latini il nome d'idolatri, che ad essi davano i Missionarj.

Non te lo immagini?

T'immagini tu di essere il suo amante, nel suo magnifico appartamento di Parigi, perchè sono sicuro che ne ha uno magnifico, dopo averla veduta in teatro fra il delirio del pubblico, sopra una bufera di desiderii:

I suoi desiderii non si formulavano ancora, ma le immagini più bislacche si accendevano e svanivano nel suo cervello come fosforescenze di legno imputridito, che, imitando il bagliore delle gemme, vibravano nella notte incomprensibili sorrisi.

l'altra musica invece non ha immagini, parla e noi inventiamo il personaggio, magari noi stessi o un altro, poco monta;

t'immagini tu come debbano baciare queste labbra, che fanno delle note più dolci di tutti i baci?

Certo è altresì che non già nell'anno 725, ma molto più tardi, e certo dappoichè Leone Augusto si dichiarò nemico delle sacre immagini, e cominciò la persecuzione per cagion d'esse, Ravenna fu presa.

Adunque scorgiamo seguita l'occupazion di Ravenna dappoichè Leone s'era scatenato contro le sacre immagini;

Per altro non si può assegnare per mancanza di memorie il tempo preciso nè della occupazione, nè della ricupera d'essa città, e dee a noi bastare di saper con sicurezza che l'una e l'altra avvenne dappoichè fu principiata la guerra contra le sacre immagini.

Questi sempre più andava peggiorando nell'odio contro le sacre immagini, e perciocchè un forte ostacolo all'esecuzion dei suoi perversi voleri era il santo patriarca Germano, in quest'anno appunto il costrinse a ritirarsi nella casa paterna, e a lui sostituì nel patriarcato un indegno suo discepolo, nomato Anastasio.

Non tardò lo zelante pontefice a scrivere delle forti lettere agl'imperadori Leone e Costantino, esortandoli a desistere dalla persecuzione delle sacre immagini;

Quivi fulminò la scomunica contra chiunque deponesse, distruggesse, profanasse o bestemmiasse le sacre immagini;

Ciò fatto, ingegnossi di far sapere la risoluzion del concilio agl'imperadori, con far loro premura perchè si rimettessero ne' sacri templi le immagini, e spedì le lettere per Costantino difensore.

Tutti poscia i popoli dell'Italia formarono varie suppliche ai predetti Augusti in favor delle sacre immagini, e le inviarono forse nell'anno seguente alla corte;

Ora il medesimo Augusto Leone, in vece di accudire a reprimere i Saraceni che in questi tempi diedero il guasto alla Paflagonia, e si arricchirono colla rovina di que' popoli, ad altro non pensava che a sfogare il suo sdegno contro del papa e contro di chiunque contrastava in Roma al suo astio verso le sacre immagini.

ma di più non veniva loro permesso, essendo quei popoli risoluti di sostener le sacre immagini, e di non lasciarsi opprimere dalle violenze indebite dell'empio imperadore.

Godeva intanto Gregorio papa pace, quantunque non godesse della grazia dell'imperadore Leone Iconomaco, perchè i Greci non aveano forza o maniera di comandare a bacchetta in Roma, e il popolo romano si trovava unito per sostener l'onore delle sacre immagini, e per non lasciarsi calpestare dall'adirato Augusto, cui per altro riconoscevano per loro signore.

All'incontro Leone Augusto era intento a punire o colla morte o coll'esilio chiunque ardiva di difendere il culto delle sacre immagini, e non mancarono de' martiri sotto di lui e de' suoi successori per questo.

Un'idropisia il condusse al fine de' suoi giorni nel dì 18 di giugno, con lasciare il suo nome in abominazione ai popoli per la guerra da lui cominciata contro alle sacre immagini.

Anche il patriarca Anastasio, uomo iniquo, che sapea navigare ad ogni vento, d'iconoclasta ch'era dianzi, voltato mantello, si cangiò in protettor delle sacre immagini;

Però tutto il popolo gridò al imperadore Artabasdo, il quale non fu lento a portarsi a Costantinopoli, dove, per cattivarsi gli animi de' cittadini, fece rimettere nelle chiese le sacre immagini.

In questi tempi più che mai si studiava lo sconsigliato imperador Costantino Copronimo di abolir le sacre immagini e di tirar dalla sua con varie arti i buoni cattolici.

Nei medesimi tempi[409] l'imperador Costantino più che mai furibondo contro le sacre immagini, raunò in Costantinopoli un conciliabolo di trecento trentotto vescovi, al quale non intervenne alcuno del legati delle chiese patriarcali, cioè di Roma, Antiochia, Alessandria e Gerusalemme.

Quivi per opera del falso patriarca di Costantinopoli fu pubblicato un editto di non venerar da lì innanzi le immagini di Cristo, della Vergine e dei santi, anzi di atterrarle ed abolirle, come idoli, dovunque si trovassero.

Fu in molti paesi eseguito l'empio decreto, e mossa persecuzione contra de' monaci difensori delle medesime, in guisa che la maggior parte d'essi fu obbligata ad abbandonare i propri monisteri e di rifugiarsi in quelle contrade, dove si conservava il culto d'esse immagini, e non giugnevano le braccia dell'iniquo imperadore.

Quel che è strano, confessa il medesimo papa, in iscrivendo la lettera trentesimaquarta del Codice Carolino al suddetto re, che i Greci non per altro odiavano e perseguitavano il papa e la Chiesa romana, se non per cagione delle sacre immagini, da loro abborrite e difese da Roma.

Ammettendo poi questo dominio, è ben da maravigliarsi, come il papa rifonda lo sdegno dell'imperadore nella sola discrepanza del culto delle immagini sacre, quando v'era ancora l'essersi ritirati i Romani dalla ubbidienza di lui.

Tornarono ancora da Costantinopoli i legati colà spediti, seco portando la concordia, di nuovo e vantaggiosamente assodata con Leone imperador de' Greci, il quale in questi tempi risvegliò e sostenne la setta degl'iconoclasti, con passar anche a perseguitare i monaci ed altri che proteggevano il culto delle sacre immagini, fra' quali s. Teodoro Studita ed altri santi uomini furono cacciati in esilio.

non dubito delle immagini e dei nobili sentimenti:

Virginia seduta ad una tavola su cui una lampada accesa, sfogliava un album elegante con mano sbadata, e ne guardava con occhio distratto le immagini.

Sorrise per un poco alle gentili immagini, ai ricordi piacevoli di soavi momenti;

Costui lasciò al Monastero del Salvatore in Messina trecento codici greci e “bellissime immagini coperte d'oro.

Come gli altri alla violenza de' Barbari, così questi paesi erano esposti alla dotta oppressione di que' Cesari, che turbavano le coscienze ora col tipo, ora coll'ectesi, ora coll'enoticon, infine col proibire il culto delle immagini.

Il popolo pronunziossi contro questo re teologo, l'intitolò spezza-immagini (Iconoclaste), repulsò la violenza colla violenza, onde l'imperatore fu costretto a moltiplicar ingiustizie e violenze, come chiunque tocca alla religione con potere profano.

e, «Manderò a Roma a sfrantumar le immagini di san Pietro, e il papa portar via carico di catene».

Gregorio III (731) ripudiò gli editti iconoclastici, e raccolti novantatre vescovi d'Italia, dichiarò anatema chi distruggesse, profanasse, bestemmiasse le immagini.

e dicendo non dover le immagini usurpare il culto che a Dio solo è dovuto, le toglieva;

tenere e venerare le immagini di Cristo, di sua madre, de' santi;

I Bernesi, ch'eransi fatti protestanti, vennero con lance e cannoni, per via spezzando le immagini, e abbeverando i cavalli nelle pile dell'acquasanta;

Contro il Picenino stesso difese il culto delle immagini Luigi Andruzzi ciprioto, e l'infallibilità del papa nelle decisioni di fede.

e Canova, magnanimo cuore se altri fu mai, inaugurava immagini di marmo nel Panteon romano, che il tempo sembra consentirci eterno, affinchè accolga rinomanze eterne;

Però io desidererei che non si ponessero immagini ai vivi (specialmente se principi), e nemmeno ad avi di principi regnanti;

Bruto e Cassio furono più amorevolmente desiderati, e più onoratamente rammentati, quando il popolo romano non vide comparire le loro immagini nei funerali di Tiberio!

Il sublime più spesso sta nei sentimenti che nelle immagini;

pure a me sembra che il Manzoni abbia toccato il sublime così del sentimento come delle immagini in quei suoi versi:

Rozzi se vuolsi, talora i marinai, non rozza la lingua loro, ma splendida di bellezze, di immagini figurate, di mille partiti insomma, come quella ch’è il complesso delle diverse scienze costituenti l’arte del navigare.

E poi si diresse ad un'agenzia di navigazione e durante il cammino gli s'eran fitte in mente le immagini d'alcuni amici suoi d'Italia e d'alcuni discepoli e si raffigurava il loro animo.

la Senna mi apparve a guisa di un fiume di piombo che senza fremito di acque, senza riflesso d'immagini, unito, opaco, si accostasse pesantemente al mare.

Voi, che andavate tanto superbo della vostra stirpe, — voi che affermavate da memoria di uomini incontaminato il candido manto dei vostri cani, Bernardo, andato a casa, ardete le immagini dei padri,

Vediamo dunque di seguire il vino via per le menti dei poeti, e cerchiamo che pensieri vi accenda, di che immagini si vesta, come parli, con quali nomi si chiami, come sia invocato o vituperato, e che luogo tenga nelle opere loro.

Fino a che la musica dei suoi versi ci carezza e la limpida eleganza delle sue immagini ci seduce, non siamo coscienti del fondo melmoso in cui egli diguazza:

Il sole è gran parte delle sue gioie, la freschezza dei luoghi ombrosi è espressa con immagini evidentissime, egli si ubriaca ed ama a suon di cetra in mezzo a danze ed a cori.

Immagini stupende ce ne sono, per esempio, questa:

E come scintilla nelle immagini, come lo si sente vigoroso nell'onda crescente del verso, come scatta in motti nuovi e inaspettati, come s'attrista senza piagnucolare e ride senza sguaiataggine!

L'orizzonte del pensiero si allarga rapidamente, e da tutte le parti ci accorrono nuvoli d'idee e d'immagini;

le sue idee si sono colorite, ma solamente quelle idee, come se affollate, strette sulle porte della mente, assorbissero esse sole tutti i vapori inebbrianti, e impedissero loro di penetrare più addentro, fino a quel piccolo mondo d'idee e d'immagini ridenti che mettevano in ribollimento altre volte.

Quando noi leggiamo le antiche cronache contemporanee, vediamo sorgere dinanzi a noi vive e parlanti le immagini di Giano della Bella, Farinata degli Uberti, Corso Donati, Michele di Lando.

Appena che usciamo dal raggio visuale dello scrittore, le immagini si confondono, e la nostra vista insieme colla sua si oscura.

Or bene—non dissimili da queste immagini parlanti ci offre talvolta il dottorato mimiche rappresentazioni, e la medicina n’è il subbietto.

S’immagini un po’ se i poveri dormienti saranno rimasti a bocca aperta!

Le immagini vive, gli squarci eloquenti vi abbarbagliano, ma dietro loro non c’è mai una persona;

Le frondosità delle immagini e del verso coprono la miseria della sostanza e c’è sempre qualche cosa del teatrale in quei carmi.

indi fece pubblicar un ordine, col quale s'incaricava a tutti gli abitanti, principalmente a quelli, che avevan cura delle chiese, di riporre nelle mani de' suoi Uficiali tutte le immagini, acciocchè in un momento potesse purgar la città, facendole bruciare tutte insieme.

Si oppose, egli è vero, agli editti di Lione per l'abolizione delle immagini, comandando che non s'ubbidissero, ed esortando quel Principe, che lasciasse il disegno in cui era entrato;

Ma Costantino ch'era intrigato in altre guerre, e che non badava ad altro, che per un nuovo Concilio, che in quest'anno 753 avea fatto unire di 338 Vescovi ad abbattere le immagini, non era in istato d'intraprendere altre brighe co' Longobardi.

Sintetizzate le immagini di quel tempo, e non vedrete che un ondeggiare festoso di bandiere al vento e sotto il sole, e non udrete che plausi ed acclamazioni frenetiche di gioia, mentre fra i silenzi profondi delle altre regioni italiane, tutti si volgono tacitamente sperando verso la Reggia di Torino e salutano e aspettano.

la vivezza e soavità delle immagini;

ma essi bastarono per strozzargli il canto in gola e dissipare le immagini ridenti che gli danzavano davanti alla fantasia.

Allora, per rammentare i luoghi del paese nativo, ella si mise a discorrere su la basilica dell'Apostolo, minutamente, determinando le forme degli altari, la positura delle cappelle, il numero degli arredi, le figurazioni della cupola, le attitudini delle immagini, le divisioni del pavimento, i colori delle vetrate.

Ma nessuna di quelle cose, che con l'arte preziosa rapivano gli occhi, poteva esser tocca, perchè come l'uno degli intrusi vi appressava la mano, subito quelle immagini tutte parevano balzargli incontro e voler far impeto nel temerario.

Incontanente insorsero le immagini tutte fremendo, e il fanciullo, scoccata nel carbonchio la freccia, empiè di tenebre il luogo;

e v'aggiungono molto le immagini e i ricordi del padre colossale, che vi sono profusi.

Oltre alla mano, ci sono qua e là delle immagini di quel largo viso di papà possente e sereno;

o viaggiando nel Settentrione dalle selve, dai laghi, dai dirupi, si sentiva sorgere entro l'animo ruvidamente scolpite le immagini che poi ritrovò nell'Ossian;

o cavalcando per le pianure deserte dell'Aragona piangeva dirottamente, senza sapere di che, per la poesia che terribile e lieta e mesta e pazza gli si affacciava alla mente in immagini mal distinte;

Il silenzio, velo pudico della sua tristezza, doveva certo popolarsi per lui delle tante immagini del passato.

Provava un grande sbalordimento e mille immagini confuse si affollavano nella sua mente.

Altre immagini, più lontane, più vaghe:

Tornavano i ricordi ad assalirla e le immagini si cozzavano confuse:

Il mio sguardo non giungeva ad indagarne il fondo, non era in poter mio afferrare le immagini che passavano dietro le spente pupille di mio marito.