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16562 frasi di esempio con  ricordo

16562 frasi di esempio con ricordo

Mi ricordo aver veduto ne' Voyages d'Italie del padre Labat (t. VII, p. 16-29) una pittura ammirabile della destrezza d'uno di cotesti giornalieri.

Mi ricordo che io, allora fanciullo, stavami ad Andrinopoli;

Anche adesso che ella mi ricompare sul volto di Livia, adesso che sono più solo di lei nel sepolcro, la mia vita e il mio spirito non hanno altro ricordo.

Me ne ricordo ancora:

Mi ricordo il suo discorso freddo, pesante:

LA VERGINE Non ricordo più la leggenda, ma ne veggo ancora il gran quadro nella chiesa parrocchiale di Viarano, appena vi entrammo col prefetto e tutta la camerata.

Ricordo una strofe di poema indiano, nella quale la vergine è paragonata a quei morti esposti nei cimiteri agli avoltoi:

È utile e curioso il rievocare il ricordo di questa battaglia tra le «persone di gusto» e gli «altri»;

Figliuoli! voglio che abbiate un ricordo del povero frate, e dopo di aver data loro la scatola, lavorata con una certa finitezza cappuccinesca, contenente gli avanzi di quel pane, dice loro:

Poco diverso da ciò che avveniva a Maurilio (il quale però non aveva ricordo alcuno d'averla vista pur mai) il pensiero di sua madre rimaneva di continuo nella mente di Virginia, e intorno all'anima sua quasi sentiva ella incessante un influsso, un effluvio dell'anima della madre.

Quanto la ne avesse sofferto, lo diceva alla figliuola il ricordo che serbava tuttavia di quella pallida, smunta, addolorata figura che aveva veduto curvarsi e piangere sopra la sua culla, glie l'affermava la morte immatura che all'infelice aveva recata forse l'incomportabile martirio.

la presi per un braccio... benedica il suo angelo custode s'io non l'ho strozzata colle mie mani... la trascinai fino fuori della bottega di Baciccia, la buttai sulla neve, e faccia la Madonna della Consolata che ella sia basita di freddo come una infame ed una maledetta che essa è... A Gian-Luigi in quel punto venne ad affacciarsi un pungente ricordo:

Perfino la immagine di Virginia, persino il ricordo che la era sua sorella, affacciandoglisi alla fantasia, gli parevano in quel punto meno dolorosi, gli eccitavano men crudo turbamento:

Pur troppo che ricordo tutto.

Ella mi ha da perdonare gli atti e le parole che ora mi ricordo aver usati con lei, l'altro quando primamente mi fu tolta la volontà dalla mano della follia.

=Ibn-Hamdîs= (Abd-el-Gebbâr-ibn-Abi-Bekr-ibn-Mohammed), nato a Siracusa, verso il 1052, di nobile stirpe arabica, emigrato in Spagna, e morto a Majorca il 1132, noverato tra i più eleganti poeti dell'Occidente, spesso fece ricordo nei versi suoi della cara patria siciliana;

e registra alla fine di ciascun anno i casi di poca importanza e le notizie necrologiche, in un capitoletto intitolato Ricordo di fatti diversi.

Così parlando, portò la mano alla catenella di argento che mi scendeva nel taschino del gilet, e ne trasse fuori un gramo orologio di argento, unico ricordo di mia madre che io aveva religiosamente conservato fino a quel giorno in onta delle urgenze più calamitose.

«Non ricordo quale filosofo, riprese il pianista, abbia dettato un libro per dimostrare l'influenza che hanno i nomi sul destino degli individui.

Poi sollecitato dal carceriere a lasciargli qualche ricordo, frà Girolamo sulla coperta di un libro scriveva una Regola del ben vivere, più volte ristampata, ove dice:

Il ricordo di tempi quando Milano fu città non seconda che a Roma vi dovette contribuire non meno che la pinguedine del territorio e l'indole degli intelletti;

e disse molte bestemmie di cui non mi ricordo».

«Ed io a lei», cioè a quella anima:—«Lʼangoscia, che tu hai», dal tormento nel quale tu seʼ, «Forse» è la cagione la quale «ti tira fuor della mia mente», cioè del mio ricordo;

Ma», poiché io non me ne ricordo, «dimmi chi tu seʼ, che ʼn dolente Luogo seʼ messo», come questo è, «e a fatta pena», come è questa, la quale è tale, «Che sʼaltra è maggia», cioè maggiore, «nulla è spiacente».

E ricordo d’aver udito in Venezia:

e dalla presenza di 3, o 4000 (che io non bene ricordo il numero) soldati sardi in Toscana.

Noi crediamo assai verosimile che la decisione su fra Dionisio sia stata inserta nel processo molto più tardi, quando tutto fu esaurito, per far trovare un ricordo e non lasciare addirittura senza conclusione la causa di un soggetto principalissimo, su cui si aggirava la più gran parte del voluminoso processo.

Non ricordo se il cholera ci abbia fatto la sua prima visita, innanzi, o dopo l'incoronazione di Ferdinando.

CANTONI Ricordo il nostro colloquio, in casa tua, il giorno del famoso pranzo... VITTORIO Bravo!

Se nell’esperimento suesposto si cerca di completare col ricordo l’imagine appercepita distintamente proprio nell’istante successivo all’impressione, appare che occorre un tempo assai notevole per rendersi presente un’impressione non appercepita nel primo istante e che in questo processo l’imagine prima appercepita sfugge sempre all’attenzione.

Quando ricordo un uomo a me noto, non solo i tratti del viso, della figura sono nella coscienza più oscuri che quando lo guardo direttamente, ma la maggior parte di questi tratti non esistono affatto.

Quando noi in un riconoscimento acquistiamo coscienza dell’identità di un oggetto con un altro antecedentemente percepito, oppure in un ricordo acquistiamo coscienza di una determinata relazione tra il fatto psichico ricordato e un’impressione presente, allora in questi casi alle associazioni va unita anche una funzione dell’appercezione sotto la forma di attività di relazione.

Questa maggiore influenza dei componenti soggettivi si specialmente a conoscere in ciò, che forti sentimenti, specialmente sentimenti di dolore, molto spesso designano nel ricordo della vita individuale il primo momento di vita, al quale possa risalire una connessa autocoscienza.

Ma poichè senza dubbio già antecedentemente a questo primo momento di un ricordo distintamente cosciente (che di solito appartiene al periodo di vita dal quinto al sesto anno), esiste un’autocoscienza, sia pure meno connessa, e poichè l’osservazione oggettiva del bambino non presenta da principio alcun criterio sicuro, non è possibile fissare un determinato tempo per l’inizio dell’autocoscienza.

Mi ricordo che quando mi parve d'andar per aria e invece andavamo in terra, sentii che con voi morivo volentieri.

Vini e liquori dissiparono ogni ombra dall'anima della sposa, rapirono allo sposo il ricordo dello zio e dell'ingrato conte;

Mi ricordo che il mio bisnonno viaggiando all'estero una volta s'ammalò, e soleva dire che il maggior piacere della vita si prova nella convalescenza.

Io ricordo sempre un mio compagno d'università, giovane ricco, accuratamente educato, che, al primo trovarsi libero, cominciò a frequentare le bettole, e ben presto passò dal vino all'acquavite ed al rhum.

E qui ricordo come il grande Idhunna dell'Edda fu sedotto da Loki a carpir i pomi dell'immortalità, e tosto la sua Bragi gli fu rapita dai giganti.

Mi ricordo in ispecie un Gaz... di Bergamo, atletico, ma con un cocuzzolo microcefalico, ed enorme gozzo, figlio di apoplettico e che da anni beveva per la sua minima quota non meno di 7 litri di vino;

Io mi ricordo un povero pretore, che pativa perfino di accessi epilettiformi, e nello stesso tempo, paralitici con completa demenza, e poi si riaveva completamente;

Noi domandavamo a noi stessi quanto si apponesse il Salvador così sentenziando, e la risposta fu tale, se ben ricordo, che male potrebbe il sistema del Salvador riaversi.—Mestieri è oggi proseguire nel divisato cammino;

Io ricordo però come il Profeta ammoniva, non prima doversi celebrare vittoria, che l’arma non si discinga debellatrice.

quando li udirete proclamare la tavola, imagine, ricordo, rappresentanza dello altare di Dio;

Con l'Adele ci bisticciammo appunto a proposito di Giovannino, ricordo nemmeno perchè, tanto la ragione era futile.

Adesso mi ricordo....

Mi ricordo di aver tossito due volte passando dinanzi alla fruttaiola che stava sull'angolo per richiamar la sua attenzione sull'importante spettacolo.

Vestiva semplice, quasi dimessa, e non mi ricordo d'aver visto mai un colore smagliante nel suo abbigliamento.

Mi ricordo che un giugno del 1853 passeggiando con Adolfo Thiers le vie di Firenze, ed ammirando le solide costruzioni degli antichi palazzi dei secoli XIII e XIV, senza finestre al pian terreno e colle mura rivestite di pietra forte, senza che il tempo vi abbia potuto fare una sconnettitura, egli osservava acutamente che i Fiorentini avevano inventato l'architettura della guerra civile.

Mi ricordo delle profonde melanconie che mi assalivano in ottobre al cominciare delle scuole, girando la domenica nei viali lunghi e monotoni della vecchia piazza d’armi.

Credo anzi che non studiassi affatto, poichè la dottrinella del Bellarmino, che era la nostra fatica quotidiana, non me la ricordo più.

I gelati e i racconti di fate stavano per finire, ed io ci pensavo con una amarezza che ricordo benissimo, perchè ho provata poi anche questa altre volte.

Ma non me li ricordo più.

Quella mattina me la ricordo come se fossero passate poche ore soltanto.

Non ricordo che, oltre un bell’articolo di Edmondo De Amicis, stampato cinque o sei anni sono, altri abbia parlato di lui con qualche ampiezza.

Mi ricordo che il direttore spirituale in collegio, ad ogni predicozzo che ci faceva dall’altare, cascava a parlare dei romanzi, dipingendoceli come la sorgente di tutti i mali e di tutte le immoralità.

i due grandi fattori della poesia sono, da una parte, l'aspettazione e la speranza che guardano innanzi, dall'altra il ricordo e il desiderio che si volgono indietro.

è passato un istante, col suo sacrificio, nel suo ricordo... Ed ella dice, soffermandosi:

poichè non sanno mai, coi loro versi, dove andranno a finire, non sanno mai, in prosa, trovare il principio... Ma io comincerò da un ricordo...

Il ricordo della sera in cui ci siamo conosciuti, io e te, duchessa... Ero dal mio antiquario, a curiosare, a perdere tempo, in una sera di malinconia... Che malinconia, quella sera!

Se sognar per sempre non è possibile, meglio è rimanere in questo mio melanconico dormiveglia sentimentale, in questa penombra e in questa solitudine, chiusa la porta sul ricordo di quelle che se ne sono andate, chiuse le finestre alla curiosità di quelle che potrebbero per la mia strada passare.

Maud fra le sue donne, seduta a terra su le stuoie della Residenza, così assorta nel ricordo lontano, nel sogno cui s'è promessa per tutta la vita, che ad ogni colpo di tam-tam ella sobbalza, quasi dal sogno felice tornasse, d'improvviso, nel chiuso cerchio della realtà in cui le ali urtano e si spezzano... 64.

talvolta assenza vuol dire eterno ricordo, insanabile rimpianto, disperata inconsolabilità... Domani, domani...

non lo vide più, non ebbe di lui se non un ricordo incerto, come d'un sogno remoto.

E dal fondo, misteriosamente, un ricordo della convalescenza lontana si svegliò.

Un ricordo scese allora dai buoni alberi su l'animo della donna.

Anna conservò di quel viaggio un ricordo come di sogno;

Un giorno ella, per un improvviso spontaneo rifiorir del ricordo, narrò la navigazione alla montagna di Roto.

Come il cammino prese a volgere su pel declivio tra i ricchi oliveti di Cardirusso, chiaramente le sorse nell'animo il ricordo di Sant'Apollinare e dell'asino e del custode degli armenti.

Nessun ricordo le si destò nell'anima.

ambedue ora erano tenuti da uno stesso ricordo, da un ricordo di amori agresti nel tempo della pubertà.

ambedue ora erano tenuti da uno stesso ricordo, da un ricordo di amori agresti nel tempo della pubertà.

Io la ricordo ancora stranamente abitata, quasi invisibilmente, quasi, perchè la gente non s'accorgesse.... ora è del tutto abbandonata.

Io la ricordo benissimo;

Fatti sotto fatti sotto! Ascoltate! Io sono quel signore... che vive in quel castello! (mi ricordo non so come in quel momento).

non mi ricordo più il nome! In quel castello....

non lo ricordo più! Chi mi ci à portato?

Farnese serbava di quell'anno un ricordo profumato, come del periodo più felice e più squisito della sua vita.

Il ricordo di sua moglie gli attraversò il pensiero e ripensò la devozione di lei, la sua tenerezza, la sua immacolata fedeltà.

Questi saggi propositi erano a volte spezzati da lampi di desiderio suscitati dal ricordo della bellezza dell'attrice;

Ma se dell'ora vittoriosa ed eroica non ci rimane più la terra conquistata palmo a palmo, ci resta tuttavia, di quelli eroi e di quelle vittorie, incancellabile e confortevole il ricordo.

Io, che mi son battuto con gli Italiani e che di questo combattimento serberò per tutta la vita il ricordo in questo moncherino, so di essermi battuto con avversarii valorosi.

con ricordo amorevole, al marito e padre, dell'«ora che volge il disio», e del luogo che raccoglieva sulla sera la famiglia a geniale riposo dalle giornaliere fatiche, che infine si conchiudeva con la preghiera.

Ma i gentili giovani non si partirono da lei, che prima non le donassero molto nobilmente per loro ricordo.

Gli avanzi rimangono intatti, nessuno vi pose la mano, soltanto una croce fu posta nel mezzo fra i neri carboni che a l'ombra degli alberi grandi rimangon ricordo.

Quella Meridiana, o Marianna, non è se non l'antichissima Diana trasformata in diavolo, e più propriamente nel diavolo meridiano, che soleva lasciarsi vedere sull'ora del meriggio, e di cui è frequente ricordo negli scrittori del medio evo[20].

Di questo caso fa ricordo anche il Petrarca nel suo libro delle cose memorabili.

Di responsi ambigui e fallaci è assai spesso ricordo negli scrittori dell'antichità.

Da una lettera, con cui il prof. Vincenzo Ghinassi del R. Liceo di Spoleto gentilmente rispondeva ad alcune mie domande, rilevo che un picciolo stagno presso Norcia serba ancora il nome di Lago di Pilato, ma che tra il popolo s'è perduto il ricordo della leggenda antica, e che a spiegar quel nome un'altra immaginazione si produsse, assai poco acconcia, a dir vero.

Parlando di Giuliano l'Apostata nel l. VII del De casibus virorum illustrium, fa pure ricordo delle arti magiche esercitate da quell'imperatore, secondo piace ad alcuni;

Qualcuno, non ricordo più chi, ebbe a dire che ero simpatica, e quella specie di elogio, a me che non ne ricevevo mai, fece una così lieta impressione da indurmi ingenuamente a riferirglielo, persuasa, per il bene che mi voleva, di far piacere anche a lui.

Oasi di pace Caprino, che lasciò nella mia mente un ricordo indelebile!

Il duca Giovanni Maria, mentre stavasene occulto nel palazzo ducale, nel tempo che i suoi Stati erano ceduti, invasi, saccheggiati, ovvero oppressi senza di lui saputa in suo nome, s'annoiò della compagnia della vedova duchessa sua madre, fors'anco per qualche buon ricordo che ella li desse.

Vorrei uno di questi fiori, per ricordo di questa bella serata.

La mia parola turbava forse un sogno del suo pensiero, un ricordo, l'immagine che non era la mia?

Forse soffriva ancora, al solo ricordo della tortura di quel momento.

Ho rinunziato alla mia ed ho assunta l'entità di un'altra persona, perchè il ricordo di questa persona era più caro di me stessa all'uomo che io amavo.

Il ricordo d'una bizzarra diceria, penetrata sino a Monteforte, sul crescente disaccordo fra la contessa Fulvia ed il marito, tornò repentino alla mente del signor Perelli, l'agente.

Sperava di rivederli, era grata del buon ricordo... Ma essi avvertivano in quelle parole qualcosa che le rendeva vane, e pareva dare una smentita indefinibile al loro stesso significato.

del qual tempio non si aveva ricordo se non nella leggenda popolare e in un palinsesto del secolo quinto.