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1405 frasi di esempio con  successione

1405 frasi di esempio con successione

Nelle monarchie ereditarie per altro, e particolarmente in quelle dell'Europa moderna, il galante spirito di cavalleria, e la legge di successione ci hanno avvezzati ad una singolare eccezione;

[507] Per molti secoli, nei quali sussistè il diritto romano, i cognati o parenti dal canto di madre non erano chiamati alla successione.

ma noi con mente più seria rispetteremo un utile pregiudizio, che stabilisce una regola di successione indipendente dalle passioni degli uomini, e con piacere accetteremo questo espediente (qualunque egli sia) che toglie alla moltitudine il pericoloso, e veramente ideale potere di eleggersi da sè stessa un padrone.

Noi dobbiamo al saldo stabilimento di questa idea la successione pacifica, e la mite amministrazione delle monarchie europee.

Le antiche famiglie romane si erano successivamente estinte sotto la tirannide dei Cesari, e fino a tanto che questi Principi furono vincolati dalla forma repubblicana, e sconcertati dalla replicata estinzione della loro posterità[520], fu impossibile, che alcuna idea di successione ereditaria potesse radicarsi nelle menti dei loro sudditi.

Nel medesimo trattato si convenne che i tre giovani reali, figli degl'Imperatori, fosser chiamati alla speranza della successione.

Dal primo de' Padri fino all'ultimo de' Papi, si trova continuata senza interrompimento una successione di Vescovi, di Santi, di Martiri, e di miracoli;

Dopo aver celebrato la felicità e l'avanzamento della Chiesa, durante una lunga successione di buoni Principi, soggiunge:

Oltre i prodigi accidentali, la Chiesa si è arrogata sin dagli Apostoli una successione non interrotta di facoltà miracolose, come il dono delle lingue, le visioni e le profezie, il potere di scacciare i demonj, di sanar gli ammalati e di resuscitare i morti.

7. Egli ha laboriosamente, ma invano, tentato di formare un ragionevol sistema di Giurisprudenza da' varj e fra loro contrari modi di real successione, che si sono introdotti dalla frode o dalla forza, dal tempo o dall'accidente.

Successione degli ultimi Imperatori occidentali, Massimo, Avito, Maioriano, Severo, Antemio, Olibrio, Glicerio, Nipote, Augustolo.

Si tirava l'eremita ripugnante dalla sua cella, e collocavasi, fra le acclamazioni del popolo, sulla sede Episcopale, i Monasteri dell'Egitto, della Gallia, e dell'Oriente somministrarono una regolar successione di Santi e di Vescovi;

Si richiese da' Vescovi, ch'erano adunati in Cartagine, un giuramento, ch'essi avrebbero sostenuto la successione d'Ilderico suo figlio, e che avrebbero rinunziato a qualunque straniera o trasmarina corrispondenza.

I Carmelitani traggono la loro genealogia con regolar successione dal Profeta Elia (Vedi le Tesi di Beziers an.

Gelimero, a cui l'età, l'origine e la fama militare dava un apparente diritto alla successione, esacerbò il mal contento:

a rispettare le leggi della parentela e della successione;

ma dopo la morte del Sultano, e lo zio, e il cugino, e il fratello di Malek, fattisi a disputargli questa successione, presero ciascuno l'armi e le loro truppe adunarono.

Per tal modo privati della successione i due Principi, vennero rinchiusi nella torre di Anema;

Baiazetto ostentando non curanza sulla perdita di questo prezioso ostaggio, proseguì le sue conquiste in Asia e in Europa, intanto che il nuovo Imperator di Bisanzo guerreggiava il nipote Giovanni di Selimbria, che difese per otto continui anni i suoi diritti legittimi di successione a quel poco avanzo d'Impero.

Sembra non improbabile che mancato di vita Clotario III re in quest'anno senza prole, ed essendo insorti dei gravi torbidi per la successione, Dagoberto corresse al rumore, ed ottenesse una parte della monarchia.

Abbiamo un suo diploma dato nella stessa città di Pavia nel dì 29 di settembre, in cui non esprime l'anno primo del regno d'Italia, ma solamente l'anno primo della successione di Lodovico.

januarii, anno XXXVI regni domni Caroli in Francia, et in successione Lotharii VI, et imperii ejus I. Actum in sancto Petro, Indictione IX.

la successione dei grandi Sacerdoti era interrotta.

Erano due orgogli, rampolli di due razze, di cui l'una, la Maccabea, aveva esclusa l'altra, l'Aaronniana, dalla successione del gran sacerdozio.

Conservando i maggioraschi, egli ci ha lasciato un mezzo di riparare in parte al danno delle innovazioni introdotte nel diritto di successione;

andando tripartita per legge tra lo erario, i parenti del Profeta e i bisognosi, fossero orfanelli, viandanti, o altri.[40] Le proprietà esistenti, rispettate così dallo islamismo, si trasmetteano, al par che i beni mobili, per vendita, donazione o successione.

tramandarsi il pontificato per successione di sangue e designazione del predecessore;

Dissentivano su l'ordine della successione d'Ali.

Sopra questa base divina elevasi l'edifizio della ragione, secondo oggetto della teologia, sottoposto alle condizioni d'ogni opera umana, svolgimento, mutazione, successione, progresso, regresso, a proporzione del sapere e delle attitudini dell'uomo e della società:

Con grand'arcano e corredo d'impostura, questi artifizj erano conservati e trasmessi, e ne derivarono le scienze occulte, che costituivano la parte astrusa dell'umane cognizioni, considerando la natura come una successione di portenti, e alla magia attribuendone la spiegazione e l'attuazione di nuovi.

Non sarà ammessa alcuna sostituzione o coadjutoria colla speranza della successione, dovendo sempre essere nella scelta dei ministri ecclesiastici una pienissima libertà.

e ciò fu espressamente fatto dai grandi per potersi più facilmente difendere nelle rivoluzioni popolari, e nelle frequenti guerre de' scheriffi per la successione al trono, poichè bastano quattro o sei uomini per difendere uno di questi vicoli.

La successione al trono non è regolata, ed ogni Sovrano prima di rimanere padrone dell'impero deve sempre combattere contro i suoi fratelli, ed altri rivali, che tutti del canto loro armano i popoli per la propria causa;

Deciso a non lasciare l’impiego in fabbrica, calcolava su prossimi miglioramenti e su una futura successione a mio padre.

«La rapida e incessante successione degli eventi, e le cure che ne conseguitano, assorbono così il mio tempo da non lasciarmi agio a quell'ordinato e quotidiano ragguaglio che avevo impreso, e che riannoderò come prima mi sia concesso, limitandomi di presente a darle conto dei casi più gravi, e delle più importanti misure.

Qualche lieve inesattezza nella successione de' fatti esposti da Maurizio, qualche vacillamento di memoria, si spiega agevolmente con lo stato della sua persona affranta e stritolata dalle torture.

Si può affermare con certezza, e ne vedremo tra poco le ragioni, che appunto in quest'ordine di successione le dette tre scritture siano state composte, essendone cominciata la composizione un po' prima della 2^a metà di febbraio.

ne risulterà provato l'ordine di successione con cui vennero composte tutte le scritture sopra menzionate, ed anche chiarita la quistione de' libri, che il Campanella in sèguito affermò aver voluto presentare in sua discolpa, e in parte aver fatto subito venire dalla sua patria, ma che il Sances non volle si presentassero nè si sapessero (ved.

Come in pochi altri sarcofaghi, l'azione qui è rappresentata in una successione bene sviluppata;

— Quest'è quel che disse il dottor Spence, il quale considera la avversione delle mosche per le reti siccome dipendente dalla struttura particolare dell'occhio della mosca, che le farebbe vedere in ogni filo una successione d'ostacoli aumentati e moltiplicati dalla rapidità del volo.

non so per quale successione di idee mi è balzato in mente quello che si legge concordemente, cioè che i tedeschi fanno uno spreco enorme delle vite dei loro soldati:

ma segnarne la successione e l’età comparativa è troppo difficile.

Posto di fronte al soggetto suo, Dante provò il bisogno vivissimo di sottometterne, del pari come la successione dei peccati e delle pene, così anche la topografia, a quelle leggi d'ordine e misura, a cui era stato sempre ribelle.

non devia, per capriccio d'uomini anche potenti, dalla successione logica de' suoi sviluppi;

De successione nepotum.

Ivi si legge il suo primo editto, che e' promulgò nel primo anno del suo Regno, contenente sei capitoli, fra' quali il primo ha questo titolo de successione filiarum.

Da Carlo M. insino ad ora non s'erano eccitate turbe per la successione dell'Imperio.

insino ad ora la successione de' Feudi si regolava secondo i costumi de' Longobardi, che in Italia gl'introdussero.

poi s'ampliò a tutti i figli, nè oltre, per le consuetudini feudali s'estese la lor successione.

Quindi ancora si convince l'altro errore di Molineo, nel quale non possiamo non maravigliarci esservi ancora caduto, oltre Cragio ed Ornio, il nostro diligentissimo Pellegrino, i quali per leggiere cagioni reputarono Lotario I, nipote di Carlo Magno, autore di quella costituzione, che si legge nel libro primo de' Feudi, per la quale la successione dei Feudi fu estesa anche al patruo;

e fu confermata da Lotario la legge di Corrado intorno alla successione de' Feudi;

ed oltre di ciò, ampliata la successione anche a favor del patruo, il che Corrado non avea fatto, siccome dottamente notò l'incomparabile Cujacio a torto dal Pellegrino ripreso.

E ciò si manifesta con maggior chiarezza ponderando, che se sino a' tempi di Lotario I, i patrui erano ammessi alla successione dei Feudi, sarebbe stata cosa ridevole, con tanta premura ed istanza porger preghiere a Corrado, come fecero allora i Feudatari, perchè stendesse la successione a' fratelli, quando ciò 200 anni prima fu conceduto da Lotario anche a favor de' patrui.

E ciò si manifesta con maggior chiarezza ponderando, che se sino a' tempi di Lotario I, i patrui erano ammessi alla successione dei Feudi, sarebbe stata cosa ridevole, con tanta premura ed istanza porger preghiere a Corrado, come fecero allora i Feudatari, perchè stendesse la successione a' fratelli, quando ciò 200 anni prima fu conceduto da Lotario anche a favor de' patrui.

Chi prima su i Feudi avesse promulgata legge scritta, fu, come si è detto, l'Imperador Corrado il Salico, che riguarda la lor successione:

ma vi comparvero sotto il lor Duca Errico Imperadore, il quale avendo presa in moglie Costanza, ultima del sangue legittimo de' Normanni, portò per successione questi Regni al suo figliuolo Federico.

e se deferita a lei la successione del Regno, si casasse coll'Imperadore, cada dalle ragioni di succedere.

Ma dopo la prigionia del Principe, ed il ritorno di Carlo I da Francia, il Cardinale erasi portato dal Papa; e fu mandato dal Pontefice Martino di nuovo quando intese la morte del Re Carlo, affinchè assumesse il governo del Regno; ed allora avendo intese le querele de' Regnicoli intorno all'esazione delle collette ed i desideri de' Baroni, perchè s'allargassero i gradi della successione feudale;

ampliò la successione feudale a beneficio de' Baroni:

che il jus Francorum abbia luogo non meno nella successione de' figliuoli, che de' fratelli.

Tornato che fu a Napoli Carlo, trovò quivi gli Ambasciadori del Regno d'Ungheria, che vennero a richiederlo, che mandasse a pigliar la possessione di quel Regno, che per legittima successione toccava alla Regina Maria sua moglie, essendo morto il Re Ladislao di lei fratello senza aver lasciati figliuoli, che fossero più prossimi in grado.

Si reputò quindi a' più prossimi alla successione del Regno convenirsi meglio il titolo di Duca di Calabria che di Principe di Salerno:

e siccome in Francia al primogenito si dà il titolo di Delfino, in Ispagna di Principe d'Asturia, così nella casa regale di Napoli, colui che teneva il primo grado nella successione, era chiamato Duca di Calabria;

quindi nacque quella confusione, che osserviamo in questi tempi tra i sette Ufficiali della Corona, dei quali non potè tenersi certa e continuata serie e successione.

Vi costituì per Capo D. Federico suo figliuolo secondogenito, il qual vi dimorò fin che per la morte di Ferdinando II, suo nipote non fosse stato chiamato alla successione del Regno.

onde i sudditi perderono quel conforto, ed insieme il rispetto, con cui l'attesa successione del figlio al padre, suole, o lusingare i malcontenti, o raffrenare gl'inquieti;

Ed è da sapere come li Turchi possono tenere da sette mogli con li Chiebini, e quante schiave vogliono, e li figliuoli così di mogli come delle schiave sono tutti veri e legittimi alla successione ed eredità della roba:

Per la successione in quel regno nacque disputa fra Roberto duca di Calabria suo secondogenito e Carlo Uberto divenuto re d'Ungheria, che si pretendeva anteriore nel diritto a Roberto, perchè figliuolo di Carlo Martello, primogenito di esso re Carlo II.

Lodovico, siccome quegli che da gran tempo temea che Giovanna chiamasse alla successione di quel regno qualche straniero, ed insieme amava Carlo dalla Pace sopra mentovato, principe suo nipote;

Però la regina Giovanna pensando alla propria difesa, e sperando assai nell'aiuto della Francia, dappoichè Dio non le avea data successione, e il figliuolo suo già condotto in Ungheria dovea essere mancato di vita;

Quindi nella successione de' tempi si chiamò parimenti

(113) L'ignoranza dell'Istoria, e della cronologia in cui gli ebrei sono da lungo tempo stati, ha fatto che nella successione de' secoli ai è confuso questi Caraiti con gli antichi Saducei, sebbene la credenza degli uni, e quella degli altri sia del tutto differente (come io passo a dimostrarlo fra qualche breve istante).

Aprire in quel momento la successione ai Lavori Pubblici sarebbe pericoloso.

Colà era morto il duca Zottone, ed Agilulfo invece di fargli succedere un parente come s'era fatto in passato, per arrivare, colla successione ereditaria, alla totale indipendenza di quel Ducato, vi mandò invece Arichi nobile longobardo del Friuli.

In quello stesso anno Agilulfo, ad evitare le dispute che potevano nascere per la sua successione, fece a Milano proclamare erede il figlio Adaloaldo, che non aveva allora più di due anni.

Venendo ora a morte, Arichi raccomandò che si desse la successione ad uno di essi, piuttosto che al proprio figlio Aione, il quale pareva scemo di mente, in conseguenza, si diceva, d'una bevanda misteriosa datagli dall'Esarca.

Nell'Impero il principio ereditario di successione al trono non era stato mai sanzionato, e nei barbari era assai comune la elezione dei loro re.

Alla sua morte vi fu tra i Longobardi una minaccia di guerra civile, a causa della successione.

Nel 792 dovè reprimere una congiura del suo figlio naturale Pipino, detto il gobbo, il quale si ribellò perchè era assai scontento d'essere stato escluso dalla successione al trono a vantaggio, come sembrava credere, del fratello legittimo, a cui s'era, già lo vedemmo, dato recentemente lo stesso suo nome.

Fin qui successione non si vedeva di Arrigo III re di Francia, ed apparenza nè pur v'era di vederne.

Non aveva egli figli proprii, e desiderava la libertà di eleggere alla successione uno delle due linee allora esistenti della casa d'Este.

Credevasi che le sue mire fossero per sostenere i principi protestanti contro i cattolici nella gran disputa che bolliva allora per la successione del ducato di Cleves, ancorchè il pontefice Paolo per mezzo del suo nunzio facesse il possibile per farlo smontare da questa risoluzione non lodevole in un monarca cattolico.

perchè, mancando esso Augusto di prole, e declinando di dì in dì la sua sanità, Mattias, assai avido di signoreggiare, voleva per tempo mettersi in possesso de' diritti della successione dell'augusta casa d'Austria.

ed allora esisteva esso cardinale con Vincenzo, amendue fratelli dell'estinto duca Francesco, chiamati alla successione d'esso Monferrato.

Trovavasi in questi tempi l'imperador Mattias senza successione;

L'artista giardiniere sceglierà le famiglie, e le specie, che forniscono una successione di fiori, e li radunerà in modo di non lasciarne mai priva la scena.

Incerta la successione per Carlo all'avo materno Ferdinando il Cattolico, debole e distratto dalle resistenze degli Ungheresi e dei Boemi Massimiliano imperatore, già alleati di Francia gli Inglesi e i Veneziani, vassallo della Francia egli stesso.

Di un più grave e generale disequilibrio era stata inoltre cagione la morte di Ferdinando il Cattolico, avvenuta fin dal gennaio del 1516, e la successione a lui di un giovane straniero e inesperto, chiamato al governo di una nazione non ancor doma dell'assolutismo monarchico, turbava i sonni del vecchio imperatore.

Cesare: titolo che istradava alla successione dell'imperio, II, 632.

La successione seguìta poco dopo (28 ottobre) di Alessandro Farnese, padre di Pier Luigi, creatura di casa Borgia, che prese il nome di Paolo III, mise il colmo alla contentezza del duca.

Et perchè costui (Alfonso d'Este) tanto se querela di questo Reggio, nominandolo terra sua, como se da soi maggiori fusse stata edificata, et per naturale et antiqua successione li pervenesse, parmi necessario aprire como epsa terra fusse occupata da casa sua, non son molti anni, et le ragioni li pò pretendere.

e però non mirano a chiarire nient'altro che la successione, lo scoppiar dei problemi l'un dall'altro, e cioè la pura storia delle idee.

bensì non come successione pacifica;

invece, una successione viziata di tante eccezioni, quante venivano ad essere inchiuse in quest'ordine di fatti:

Questa riserva di successione fu poi cagione funestissima di miseria e rovina allo Stato, allorchè, centododici anni dopo, il re di Francia Lodovico XII (che era salito sul trono dopo Carlo VIII, morto senza figli), venne a far valere le ragioni della sua ava paterna Valentina Visconti, per essere estinta la linea legittima di Matteo I Visconti.

Per tal cagione egli cercò d'essere formalmente investito da quell'augusto come vassallo di tutti gli Stati che possedeva, onde per tal modo rimanesse la successione e la sovranità perpetua ne' suoi discendenti.

(1753) Anche la situazione famigliare della casa ducale d'Este, ridotta ad un'unica figlia e fuori di speranza di aver altra successione, non fu trascurata dalla perspicacia del ministero austriaco;

Un altro oggetto della saggia previdenza di Maria Teresa fu di antivenire al caso, benchè rimoto, della successione al trono imperiale, la quale restava quasi assicurata alla sua discendenza se avesse potuto far nominare l'arciduca Giuseppe, suo primogenito, in re de' Romani.

inoltre perchè corre di quella una confusa celebrità, mentre i contemporanei in generale, per la rapida successione, e l'affastellamento delle cose, se ne formarono un'idea poco diversa da quella del caos;

Credo illegittimo questo Malgerio, perchè il Malaterra tace di lui, non essendo sforzalo dagli avvenimenti a nominarlo, e non pensandosi, forse, a lui in corte quando si trattava della successione.