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138 Verbi da utilizzare per la parola  invidia

138 Verbi da utilizzare per la parola invidia

Con quattro colpi di spazzola e una ripassata di funi in meno di dieci minuti si aveva un'acconciatura da far invidia allo regine di tarocco.

A Vittorina parve subito molto singolare quel commesso, che aveva polsini e solino candidissimi, e una cravatta nera, il cui nodo avrebbe destato l'invidia di Giorgio Brummel.

Probabilmente, per eccitare l'invidia, si mise poscia a narrare le feste da ballo, i pranzi, le veglie ultimamente date alla corte, e la magnificenza delle feste fatte in occasione delle nozze del duca di Joyeuse con Margherita di Lorena, sorella della regina;

Io t'invidio... chè la mia vita è tale, da portare invidia ai morti[10].

ma si compiacevano di essere con lui in buoni legami d'amicizia, e i pochi fortunati cui era concesso dalla sorte di dargli del tu, quasi se ne gloriavano, e incontrandolo per istrada lo salutavano con un ciao, gridato da un marciapiede all'altro, ciao, che suscitava invidie.

Egli riebbe il senso delle delusioni patite e provò l'invidia più acre:

Il prete Morganti, collettore arrabbiato di vecchie medaglie, e che in fondo sentiva una grande invidia per la bella fama del Sant'Angelo, non aveva più dormito i suoi sonni tranquilli.

ma comunque potesse esser per l'avvenire la fortuna d'Emilia, la distinzione che le procurava questo parentado era certa, giacchè la brillante situazione della Clairval formava l'invidia di tutti, ed era un oggetto d'emulazione per quelli che potevano sostenerne la concorrenza.

e, o non ritornare mai più nella patria, la quale ricordava la vergogna de' suoi bassi natali e della originaria sua povertà, o recarvi un fasto e una ricchezza che gli attirasse l'invidia di chi prima gli aveva avuto compassione.

se oltraggio Ti moverà la invidia.

Montoni eragli parente da parte di padre, e sebbene non avesse nulla a pretendere da cotesta ricca eredità, non potè nascondere tutta l'invidia che tale notizia suscitavagli in cuore.

20, 10) e quello, nutrito di sapienza, virtù e amore, che la ricaccerà nell'inferno, donde l'invidia la mosse.

e fatto Duce della Mesia, vinse una armata di Sarmati, salvò la Provincia, meritò l'amor dei soldati, e provocò l'invidia della Corte.

Pure Temistocle, temendo adesso più la nuova invidia dei suoi nemici che lo antico sdegno del re, determinò implorarne l'aita con modo singolare;

E tu, fa egli dire al Jommelli, immortal compositore d'Alceste, d'Ifigenìa di Paride, e d'Elena, Cantor germano del Cantore di Tracia, o Gluck, sublime inventore, che hai richiamato alla vita il secol d'oro della scena, allorchè l'infelice Europa verrà a perderti, coronato d'eterno alloro troverai un asilo distinto in questo luogo, ove non si conosce interessato encomio, ove non regna l'invidia, ed ove non ha sede verun partito nazionale.

Ed esso, come colui che fu ingiusto in quell'unico fatto e sotto gli stimoli del thymos, parla misurato ed equo, accusando l'invidia piuttosto che gl'invidi e affermando degno d'onore colui che era stata la causa più diretta della sua morte.

Noi vedemmo, due secoli addietro, invidie di principi e marchesi;

Due cose l'attraversarono sempre, ora ed in avvenire, l'invidia degli emuli, che non gli diede mai tregua e contro la quale egli non ebbe mai la dignità della noncuranza e del disprezzo, la giusta misura della risposta;

è essa bassa cosa questa corona d'Italia, che abbiate ad offrirla all'incanto ai raminghi stranieri, colla certezza di trarvi in patria gli eserciti e le battaglie, e, peggio, i protocolli dello stranierodacchè la Italia non è stato tale, che un germe di casa regale possa esserne scelto a dominatore, senza concitare l'invidia e le paure e le gelosie delle corti d'Europa?Ora, qual è il modo di conciliare codesti elementi?

Un giorno passeggiando con lui nei giardini pubblici, Bice sentì l'invidia delle altre ragazze, che le attribuivano già Lamberto per amante.

e l'infimo dei Romani poteva con una piccola moneta di rame comprarsi il continuo spettacolo d'una scena di pompa e di lusso, che avrebbe potuto eccitar l'invidia dei Monarchi dell'Asia.

Colà non trovava che nuovi motivi da inasprire la sua invidia.

«Frà Martino ha bellissimo ingegno, e coteste le sono invidie fratesche»:

Se non che, invido del lavoro altrui e piccolo, della figura di Esopo, covava l'invidia nell'animo e la brutta serpe della gelosia.

Ho una posizione, e, alla fine del mese, crepi l'invidia, io prendo anche moglie.

E si è spacciato per tale solo per cavarsi il gusto di dare invidia agli amici, e mi ha scritto perchè mi arrampicassi fino da lui, colla speranza che io gli facessi un po' di reclame... E per interrompere la sua noia profonda.

esortava i popoli della Cispadana a deporre le antiche invidie ed emolazioni, frutto infausto di funesta ambizione:

di fatto, Cleandro non avea abilità virtù, che potessero destar nel seno dell'Imperatore l'invidia o la diffidenza.

L'eco delle feste mondane, ove le sue coetanee brillavano acclamate ed adulate, giungeva sino a lei senza destarle la più piccola invidia.

Ma chi sa se nell'oscura e rovinosa carcere l'immagine di quest'eroe non gli s'affacciò veramente, a destargli un'angosciosa invidia!

il popolano aveva dimenticato le invidie, il ricco non aveva più esclusivismi ripugnanze.

ma per diminuire l'invidia di tanto acquisto, voler esibirne gran parte a' Principi d'Italia, ed a lui principalmente offerirla, che per virtù militare e tant'altre doti, meritava di cingere le tempie di corona Regale.

Nulladimeno, con tutto che egli si facesse conoscer fedele in tal congiuntura ad Arrigo, da ad alquanti l'invidia di molti grandi milanesi, ed il timore che Matteo tornasse al principato, e si vendicasse di chi l'avea tradito nell'anno 1302, cotanto poterono presso Arrigo, che Matteo fu mandato a' confini ad Asti, e Galeazzo suo figliuolo a Trivigi.

Tratto tratto la contessa faceva una corsa al villaggio e non dissimulava l'invidia che quella disparità le svegliava nell'animo.

«Non enim invidia parit superbiam, sed superbia parit invidiam, quia non invidet nisi amor excellentiae».

Il dominio sulla fantasia delle moltitudini toccò piuttosto alla comune mediocrità di quei cavalieri d'industria della letteratura, i quali, come Eugenio Sue, sanno esasperare l'invidia e la cupidigia con descrizioni a colori taglienti, non illuminate mai dal raggio di un'idea.

Già, è crocifisso, e così bene esprime l'invidia che mira a terra, e viene ad assomigliarsi al Perverso costretto da tutti i pesi del mondo.

poichè come Cavaliere prudente pensava, che introducendosi un Re d'un sangue reale, avesse estinta l'invidia e tolta la calunnia che gli davano ch'egli volesse farsi Re;

Per evitare l'invidia venne proclamato un piacentino, e fu Uberto Visconti.

Tutto finisce fuorchè l’invidia.

La quale magnificenza spiegata eziandio da Carlo in Malta, quantunque conforme all'uso del tempo, gli fruttò l'invidia dei superbi;

se non che considerando i Papi sorvegnenti come simili principati generassero troppa invidia onde sovente i nepoti con la sostanza perdessero la vita ritagliano più a minuto;

e germina una invidia, la quale è uno vermine che sempre rode e non gli lassa avere bene del suo bene proprio de l'altrui.

Dacchè del sangue del fratello intrisi I passi di Cäin furo e di pianto, La famiglia mortal sempre funesti Nutre germogli di fraterna invidia:

Ripudiando le vulgari dicerie, egli ne imputa l'invidia de' letterati nemici, e la tepidezza degli amici.

La ricchezza di Bice, sulla quale molte famiglie patrizie dissestate avevano già fatto più di un calcolo, e che restava così in mano alla fanciulla, inaspriva le invidie sollecitando ogni più ingiuriosa interpretazione per quell'amore così anormale.

avrebbe forse incontrato l'invidia;

La quale, per isfogare la invidia rabbiosa che la rodeva, gli disse che facesse bollire una caldaia di olio e dentro sulla piazza pubblica ci gettasse l'Ostessina ed i figlioli.

Notre jolie Comtesse me le invidia.

Ma opera maggiore gli chiedevano i suoi protettori, la quale non lasciasse a Roma alcuna invidia delle greche ricchezze;

aveva ben letto un'invidia secreta negli occhi delle sue antiche nemiche.

In una novellina greca, ove tre fratelli vincono tutti, il re non sapendo decidere chi di loro meglio valga, per levare di mezzo ogni invidia, sposa esso stesso la fanciulla disputata.

Patrocinando la causa di chi non possiede, egli lusingava le proprie invidie, esprimeva i proprii tormenti.

Per quanto pravo consigliere, non è tra i pravi consiglieri, ma tra quelli che sotto l'aspetto di santità mascherano la loro invidia.

quell'uomo fermato sotto gli alberi sta a guardarci da un pezzo, masticando la sua invidia insieme col mozzicone di sigaro che non vuole accendersi.

Forse, amandosi in quella forma così rovente, sentivano di abbandonarsi a una passione tanto diversa dai miseri e fallaci amori quotidiani, da dover meritare l'invidia, il biasimo e la calunnia;

Apprese che costoro, la cui sorte meschina desta il nostro compianto, tante volte a più buon dritto meriterebbero la nostra invidia, perchè sanno opporre agli insulti della fortuna un'incrollabile fermezza ed una fiducia non meno soda.

Ma tornare a casa intatto e sano e grasso e rosso da mettere invidia a un pascià, è veramente vergognoso e insoffribile.

già fra gli stessi cristiani s'udivano eresie, si mirava l'invidia, la frode, la simulazione e l'ipocrisia cresciuta fra loro.

Giovanni era di carattere mite, e la condizione sua d'ecclesiastico moderava l'invidia.

Mi giudichi male la stoltezza, mi morda l'invidia, mi perseguiti il rancore;

e così è da stabilire che il regalo che mosse la brutta invidia cadde in vece su Girolamo Ruscelli, il quale nel 1556 dedicò al principe Don Alfonso d'Este figlio ad Ercole II una ristampa del Furioso uscita in Venezia pei tipi del Valgrisi colle figure che si ritengono designate dal pittore Dosso Dossi.

Del resto, se non sono diventati tutti imbecilli, e se non mi vogliono veder morto per la solita invidia nazionale, dàgli addosso a quel cane che si è innalzato sugli altri!

Per duol bestemmia, e mostra invidia immensa, che venne tardi a così ricca mensa.

Avrebbe bisognato che a vent'anni avesse menato la vita d'una donna di cinquanta, che si fosse contentata di seppellirsi nella sua solitudine, od almeno di non comparire nella società con quegli ornamenti che davano tanto risalto alla sua bella persona, e che movevano l'invidia delle sue rivali.

Cantasirena notò il livore, l'invidia e una punta ancora più feroce di gelosia.

Ma non avrebbe osato palesare quest'invidia alla mamma, che parlava con disprezzo di quella gente.

Io compresi fin da allora che nessuno al mondo ha il potere di offenderci se la nostra coscienza non ha nulla da rimproverarci e mi sono sempre stupita che vi sia tanta suscettibilità di vanità offesa, mentre è così valido schermo alle piccole ferite dell'amor proprio un alto sentimento di ciò che noi siamo, non di ciò che vuol farci parere l'invidia e la malignità altrui.

»Quest'è un'ingiustizia, sorella mia, se pure non vi fa parlare l'invidia.

Popolare e disadatto nel suo aspetto, distratto talvolta e balbuziente, senza fasto, e memore sempre del suo primo stato, cercò di placare l'invidia, e l'implacabile superò coll'ingegno.

Così Dante non poneva nell'Inferno la superbia se non come tradimento, l'invidia se non come frode, l'ira se non come bestiale violenza contro il prossimo, contro stesso, contro Dio, la Natura e l'Arte.

«posso senza commuovermi sopportare l'inedia, le malattie, la povertà, fin anco l'invidia degli uomini;

ma ombra e nome era pure oramai parte guelfa contro agli stranieri, realitá solamente per proseguir le invidie, le vendette, gli sminuzzamenti d'Italia.

Ma se il cuor nostro verrà compreso e infiammato da magnanimi affetti, e se la devozione sincera alla causa comune italiana rattempererà l'invidia degl'inferiori e l'orgoglio e l'ambizione smodata dei capi, la discrepanza dei pareri non impedirà mai certa unità di operare nelle cose di maggior momento;

Quindi egli si ricordava la sua invidia mal celata dell'ultima notte, quando Ida fingendo di voler dormire per il veglione lo aveva scacciato, e i suoi primi successi al castello di Valdiffusa, poi tutte le scene, nelle quali Ida primeggiava sempre vincendo tutti, servendosi di tutti.

Per rimovere l'invidia, le imprese ben succedutegli attribuiva alla fortuna;

8. Avanti che la fama d'Origene avesse risvegliato l'invidia, e la persecuzione, quest'azione straordinaria era piuttosto ammirata, che censurata.

Le sortite di Mestre e del Cavallino che avevano respinto vittoriosamente il nemico, coprendo di gloria i Cacciatori del Sile, i Cacciatori del Reno, e i lombardi, risvegliavano una nobile invidia nell'animo ardimentoso dei Cacciatori delle Alpi, che desideravano essi pure ardentemente un occasione favorevole per venire alle mani col nemico.

Molti di coloro che udirono le parole di Cecco, e sapevano veramente la invidia di maestro Dino essere stata principal cagione della presente sventura di lui, mossi da compassione per una parte e da sdegno per l'altra, dissero a Dino parole d'infamia e di villanía;

Il motivo da lui addotto fu quello di schivare l'invidia altrui pel suo secondo consolato;

io già vi scorgo invidie, odii e rancori di sangue.

Molti, nell'ascoltarlo, si rammentavan le più note pagine de' suoi libri, ed anche se lontani da lui, anche se inadatti a comprenderlo, sentivano raggiare da' suoi occhi una potenza soggiogante, sentivano quasi un'invidia della sua temeraria e mai genuflessa libertà.

da che oggidí gli scrittori del Caffé (morte essendo e seppellite le brutte invidie de' loro contemporanei) ottengono quella giusta venerazione che si meritano, ed ogni cosa che sia frutto di quegli ingegni viene letta con altrettanta compiacenza quant'era l'astio inverecondo col quale a' tempi loro sprezzavasi.

cosa pur troppo aliena, appresso ad ognuno che l'ha cognosciuta, da quella mitissima, dolcissima et beneficentissima natura, qual da posteri serà celebrata et predicata como cosa rarissima et singulare, morta che serà l'invidia et odio d'alcuni;

È la canaglia anonima, che non sa come sfogare la sua invidia.

ma seguitava la via di mezzo, che piace tanto alla comune degli uomini, poichè rappresenta in arte quell'aurea mediocrità che regna in tutte le cose della vita, e agli uni tempera i desiderii, agli altri smorza le invidie, a tutti conferisce come un'aria di famiglia e li consola d'esser figli d'Adamo.

Nella sua vecchia gelosia di tiranno soffiava una nuova invidia di re.

bensì a far parere tale ciò che non è, sparger veleno e sarcasmi sopra atti incolpevoli, ad un racconto ingenuo tramezzar bugie e calunnie, sapere colla ironia sostenersi ove non si potrebbe cogli argomenti, affettar gravità e morale nell'enunziare dogmi machiavellici, profondere la beffa sull'avversario, solleticare la vanità, la paura, l'interesse, l'invidia......

Certo, il Genio d'Italia ardeva quasi sempre nelle tele, e nei marmi, e nella magica combinazione dei suoni, e così rese care e divine quelle forme della bellezza, che ne sospira in eterno l'invidia degli altri popoli.

E non è dubbio, che qualora a lui fosse venuto trovato tra' suoi capitani alcuno tanto degno di quell'ufficio da spegner l'invidia e gradire all'universale, egli avrebbe, simigliante a quel greco, ringraziato publicamente Iddio del dare alla patria cittadini di più valenti:

e la distanza ne spiega l'invidia e la persecuzione.

O s'eran voluti divertire alle sue spalle, o li aveva spinti l'invidia....

poichè i due umanisti avevano troppa coscienza delle proprie forze e, come suole avvenire, non poterono star lungamente insieme senza che sorgesse l'invidia a dividerli.

insomma più che tutto li struggeva la invidia, che il vento tirava in fil di ruota nelle vele a Fabrizio, e da per ogni lato diluviargli addosso grassi negozi, mentre essi anfanavano per non parere, ma in somma pescavano pel proconsolo;

et vi subjunge la invidia, ch'è di natura pessima, nemica dil bene e contraria a ogni honesto vivere:

Superbia invero è l'ira di Capaneo, superbia l'invidia di Vanni Fucci, come superbia quella di Giuda.

si vuol tacere che col tempo (cioè allorchè la felicità del medesimo cardinal Mazzarino, e la sua intrinsichezza nel servigio d'essa regina, suscitarongli l'invidia e la malevolenza d'infinite persone), saltò fuori e prese piede per tutti i regni cristiani un'ingiuriosa e abbominevol diceria, cioè che esso Mazzarino avesse supplito alle mancanze del re Lodovico XIII per arricchir la Francia di un sospirato Delfino.

Portata che fu nell'Oriente la nuova della sua promozione, Massimino governatore, anzi oppressore dell'Egitto e della Siria, svelando la sua invidia ed il suo disgusto, sdegnò l'inferiore nome di Cesare, e malgrado i preghi non meno che gli argomenti di Galerio, esigè quasi a forza il titolo uguale di Augusto.

Allora soltanto tacquero le invidie;

contentative sorella di esser povera perche cosi non temerete che il rapace soldato rubbi i vostri grassi armenti, non temerete l'invidia delli amici, le astutie de ladroni, le insidie de parenti;