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149 Verbi da utilizzare per la parola  primavera

149 Verbi da utilizzare per la parola primavera

Nondimeno per quanto fosse esercitata ed acuta la sua previdenza, egli non giunse ad immaginarsi che i Ducali moverebbero ad assalirlo nel cuore d'un ruvido inverno, e ben lungi dal temerli, considerava che, venuta la primavera, avrebbe recati ad essi gravi nocumenti sia colle schiere tedesche dell'Altemps, sia colla propria flotta assai superiore a quella dei nemici.

Allora colle rondini tornavano le amiche straniere che son solite passare la primavera in Tremezzina:

L'ho aspettata con ansia la primavera, per lavorare quassù al tepido, all'aria dolce, ed oggi mi sento che il marzo e l'aprile vengono a spossarmi funestamente.

Ma tornerà primavera col suo clima più tepido, e anche qui la salute, , , mia diletta, la salute sul tuo viso si vedrà rifiorire.

Mi sarebbe impossibile raccapezzare tutti i torbidi pensieri di quelle notti insonni, che inauguravano la mia gioventù come le nuvole burrascose dell'aprile annunziano la primavera.

Il suo sguardo vede soltanto la primavera, ma il nostro è più lungimirante e si estende in tutto l'orizzonte della vita.

stanno benissimo, e non sentono la primavera....

come il nostro Heine, opinavano di veder fiorire una primavera d'oro dei popoli non appena sarebbero risonate le parole magiche «Lafayette e il tricolore», ma perfino uomini politici seri, come Dahlmann, si compiacevano dell'opposizione giusta e moderata.

Per questi studi mancavano però i dati di fatto, poichè la costumanza delle mostre generali e dei mostrini era passata in dissuetudine come un'anticaglia, sicchè convenne attendere ancora un'altra primavera per riordinare i ruoli e raggranellare gli inscritti, «essendo questi quasi tutti ammogliati, laonde si credono dispensati, quantunque non cassi, oltrechè non sono poche le emigrazioni nel territorio e le morti avvenute da tempo».

di tanto in tanto, dei periodi di vento furioso facevano discendere la temperatura, portavano ancora dei brividi, e disordinavano le abitudini di chi aveva già salutata quella primavera fallace.

Era giunta la primavera.

la signora Teresa tornò alla coltivazione dei bachi, e la signora Emma rimase a godere la primavera delle piante fiorite nel giardino.

ma vivendo adesso con lui qualche ora d'intimità spirituale, la fragile e fresca flora di quell'anima di poeta ha adornato la mia anima d'un'insolita primavera, una primavera mite e triste come veduta tra i languori della convalescenza...

Ma Ruggieri, appena comparsa la primavera, con potente esercito passato lo Stretto, si portò a Taranto, e di passò all'assedio di Brindisi, che era di Tancredi di Conversano, con obbligar quella città alla resa.

ed ella godè uno dei più bei giorni che avesse rallegrato la primavera della sua vita, sentendo a prova come la coppa della gioia e del dolore non si vuota mai tanto, che qualche gocciola in fondo non ne rimanga sempre.

Venuta la primavera, si misero essi in viaggio alla volta dell'Occidente, e sul fine d'aprile apparisce da una lor legge, che erano in Andrinopoli.

Montata sopra un picciolo cavallo di Spagna, che conducea con indicibile grazia e leggiadria, sembrava a canto dell'ava, la primavera posta in vicinanza del verno.

Fuggono le stagioni Senza frutto fior per la straniera; Quando vien primavera, Ride il bosco felice Di lei, ridono l'erbe Tremole per lo scoglio, i fiorellini: Primavera le dice: «Perchè non ami?

e a' loro figliuoli pensava vedendo il folleggiare dei bambini sui prati di quel giardino «cari fanciulli, ornamento dei nostri viali, e che rammentate nel freddo dicembre la primavera, come le rose che io miro con tanto piacere in vicinanza del laghetto.

Il popolo la rinnovella sempre di nuove forze e di forze giovani, come Iddio manda la primavera alla natura.

Il giovine acquistò tutte le rose e glie le pose fra le braccia, dicendole con ammirazione ch'ella pareva in quell'atto la stessa primavera.

Già pei chiari poggi litorali ricominciava la primavera;

gli occhi, spesse volte lagrimosi, acquistavano una profondità infinita, come chi guardasse nell'acqua del mare, e così spuntò la primavera dei suoi sedici anni.

Quella, vedi, è la cìncia, la cìncia allegra, la prima che viene ad annunciare la primavera.

«anche voi,proseguìanche voi cognata, e tu pure pupattola mia, tutti alla villa, a godersi la primavera!

Era questi il vecchio Dumorbion, che aveva il quartiere in un convento di frati, rimasto vuoto sin dal primo apparire dei Francesi, la primavera innanzi. All'ora in cui Giuliano arrivava da lui, n'uscivano tutti i colonnelli e i generali dell'esercito repubblicano.

Nel mese d'Aprile, verso l'ora in cui le stanze dei quarti piani diventano buie guardando la primavera che tramonta sui tetti luminosi delle stupende città, v'è sempre qualche ragazza di diciott'anni che può innamorarsi d'uno studente in medicina.

passavano, come scenarii d'una fiaba nordica, i laghi pieni di nuvole, gli ippodromi vuoti come steppe, le fattorie chiuse, le cascate immobili, divenute un solo ghiaccio, e pareva che, frammezzo a tanto inverno, mai più non dovesse rinascere la primavera.

Sotto la volta azzurra della sua stanza, alla luce artificiale dei doppieri, calate le cortine del verrone, e chiusa al di fuori ogni men lieta apparenza, ella creava nella sua mente una primavera d'amorose parole e di fervidi affetti.

Vi sono fiori all'intorno, traboccano da ogni vaso, mettono per la stanza una primavera che illanguidisce ai riverberi del fuoco.

Le strade della città, gaie pei raggi di sole e per la frequenza dei viandanti, mostrano anch'esse la loro primavera.

L'ho riveduto questa primavera, di passaggio, a Milano.

Presso Amiterno, posta nell’Abruzzo presso d’Aquila sulle più alte montagne appennine donde piovono il Fortore e la Pescara, e nelle cui valli stanziava quella gente fastosa e guerresca, era un rustico villaggio detto Testrina, dal quale una migrazione votiva di giovani, o, com’essi dicevano, una primavera sacra sciamò sulle terre degli Aborigeni attorno a Reate, prendendo il nome di Sabini dal dio nazionale Sabo;

e per renderla più piena d'abitatori, quando prima soleva andarvi per sua salute a dimorarvi la primavera, si allargò poi ad andarvi ad abitare la metà dell'anno;

Ahimè! Il male è che s'invecchia diceva la primavera scorsa il Carducci agli amici che gli stavano intorno.

Era una bella mattina affatto limpida, e nell'aria una certa fragranza, una specie di alito ravvivante che annunziava la presenza della già dispiegata primavera.

Dolcissima la primavera romana si allargava nell'aria dai cipressetti di Monte Mario sui platani dei Monti Parioli;

Il letterato piacentino prendeva tanto interesse a Marianna e ad Anna che, dovendo ne la primavera del 1818 andare a Roma, si proponeva di fermarsi a Bologna soltanto per vederle.

Entrata la primavera (117), Trajano cominciò una corsa per ispiegare la maestà e la potenza dell'impero sugli occhi delle nazioni.

e, come vivo sole, dar lume a questo e quell'altro emispero con soave raggio che si eterni la primavera:

ed ecco, su la via aperta, io li invitavo a riconoscere e a festeggiare la primavera:

È il pargoletto mio,... E rivedevo col pensiero i luoghi di Maremma «ove fiorìo la sua triste primavera» e riandavo le tante schiette ispirazioni carducciane derivate dal bello e desolato paese, fra le quali sempre campeggia, ridendo a noi nel suo selvatico fascino di Venere maremmana, la «Maria bionda» dell'Idillio.

«A un'isoletta ti vorrei portare Ove fiorisse primavera ognora, E vorrei dirti:

Di sotto a questi verdeggiava un prato, Nel qual sempre fioriva primavera:

Ognuno quindi componeva a piacer suo lo svolgimento del dramma, ognuno faceva liberamente galoppar la fantasia per veder d'indovinare a quale impulso avesse obbedito e a quale disperazione avesse ceduto la giovane donna, decidendosi a quel passo estremo, gettando via in un minuto tutta la primavera della sua giovinezza, disdegnando le promesse della vita, le lusinghe dell'avvenire.

Regna nel beato giardino una perpetua primavera;

e fuor de l'aria pestilente e ria si goderan l'eterna primavera, fin che dian segno l'angeliche tube, che torni Cristo in su la bianca nube.

Entrate nella soave Nazaret quando incomincia la primavera della Palestina;

XXII Su questi detti il suo fulgor nascose Pur come suol, che disparisca a sera, Ma sparse incenso, e d'odorate rose Alma ed incomparabil primavera.

Flavio contemplava tutto ciò dalla finestra della sua camera, ebbro della primavera che gli entrava per gli occhi a incontrare la primavera del suo cuore, avendo uno sguardo simpatico anche per il portinaio che girava silenzioso nel cortile a tendere i fili alla glicine, anche per il balconcino del vecchio pensionato dove spenzolava uno scialle di flanella a scacchi bianchi e neri.

277), indicano piuttosto la primavera che la state.

Colà almeno, se qualche fremito di vita corre attraverso le fredde reliquie, i defunti sentono le care e note favelle nella capanna vicina, e nelle lunghe sere d'inverno, quando la neve imbianca le povere croci, odono il ronzìo del consueto filò entro la tepida stalla, e indovinano la primavera al tintinnìo delle capre erranti pei monti, e la state all'allegra canzone dei mietitori.

IL DELITTO DI LORD ARTURO SAVILE I. Era l'ultimo ricevimento che lady Windermere dava avanti che s'iniziasse la primavera.

Così fioria sull'universa terra Non interrotta primavera.

Mi misi a comporla attentissimamente, per farmi il polso allo stile di un'opera più vasta intitolata La primavera.

Gli è poi cosa molto infetta di necrofilia quella di pretendere che ogni ben pensante uomo, a guisa di cimiterio ambulante, porti un cadavere in , sia pur questa una vaga e profumata morta, e ghirlande le si diano quante ne intreccia la primavera.

all'Argentera era inverno e a Napoli una perpetua primavera;

I conti di Brisnago lasciavano Milano ogni primavera, e non ritornavano che alla fine d'autunno.

Ben sai quante volte t'ha pieno il corpo e fattoti mutar vesti come il serpe la primavera.

Noi soli, nella nostra casa conscia di troppe sventure, muti, stanchi, avversi, guardavamo dalla fresca terra nascere la primavera invano.

solito è questo pesce navigar la primavera nel ponto Euxino.

La data torna bene, poichè il cronista nel capitolo seguente nota la primavera del quarto anno dalla espugnazione di Tiro, la quale avvenne il 30 maggio 1124.

Accadde che in questo o pure nel precedente anno per una mirabil serenità si mostrò favorevole il cielo alla fabbrica di essa flotta, e il verno stesso parve una primavera.

Dunque per questo, o amico unico mio, per questo m'hai tu ricondotta ne' cari luoghi ove un giorno io parvi schiuder la primavera? 

Non ho mai patito la primavera come quest'anno.

Perché pensate voi che ne piaccia la primavera se non per gli freddi, per gli venti e per gli ghiacci passati?

Quando poi entrarono i bersaglieri correndo, seguendo il ritmo della loro allegra fanfara, lesti, colle penne dei cappelli agitate dal vento che correndo per le vie come se volassero, parevano un gaio stormo d'uccelli che venisse a portarci la primavera, la pace, l'allegria, allora l'entusiasmo fu al punto culminante.

'Na volta che portè la primavera, Che a nissun fe' del mal, Se tuti a vualtre fa la bona çiera Xe giusto e natural.

praecepit la primavera, mentre era ancor verno.

La quaresima che precede la primavera è simbolo terreno della stagione tenebrosa annua o notturna.

Prego la primavera, i fiori, le rondini, i bambini, il sole, Dio.

Chiusa nel suo intenso dolore camminava colla testa bassa, cieca ed insensibile allo spettacolo incantevole che presentava la primavera.

Vòltati qua, gli alberi che fioriro l'estate che verrá, che frutti produrranno la primavera passata?

La crisi del pilota che domanda l'esonero, che è irrequieto, incontentabile, si risolve col caccia il quale rappresenta una seconda primavera aviatoria.

Voi recate la primavera con Voi, mozzo Bonito;diss'egli.

e guardò il cielo, respirò la primavera, cercò una rondine in una gronda.

Tra le popolane dal faccione prosperoso e dalle maniche rimboccate sull'avambraccio bronzato, c'erano vecchie che si reggevano a mala pena in piedi, teste che riassumevano la primavera nella chiarezza mattinale e figure dalla faccia bianca o scolorata che uscivano dalla moltitudine con le loro vesti e i loro cappelli neri come tante ditte di un ufficio mortuario.

Bisognava vederla, quando, raccolti i lembi della leggera sua gonna, errava pei campi scegliendo erbette salubri ed odorosi funghi, e quando armata d'una canna, alla cui estremità faceva rete candido velo, inseguiva pei prati le mille farfallette di che va ricca la nostra primavera.

Qui egli scava di continuo, sino a che trova il minerale puro, e, dimentico di , non ricorda la primavera che è di fuori.

Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore Rida la primavera, A chi giovi l'ardore, e che procacci Il verno co' suoi ghiacci.

E al capo mio ridea la primavera Quando il verno sul cor impronto scese;

Ecco perchè gli uccelli erano creature allegre, cantavano sempre, volavano in mezzo ai fiori e trovavano la loro tavola imbandita dove rideva la primavera.

E come Dio volle, rifiorì la primavera.

e quasi direbbesi che nel verno colà vada a rifuggirsi la primavera.

Faceva cucù agli Austriaci che nel suo boschetto non rimetteranno più piede, o lodava, come nei tempi di pace, la piena primavera della bella valle?

egli non osava dirlo, ma Ada gli lesse negli sguardi appannati la noia suprema di chi non vuole più vedere, perchè nulla potrebbe più rinnovargli la primavera nell'anima.

Da dodici anni queste scene si ripetono ogni primavera, ad onta dei lunghi e pericolosi viaggi intrapresi da giovani avventurosi nelle più remote e barbare contrade dell'estremo oriente, per procurare agli allevatori di bachi da seta, una semente più sana, e non ancora tocca dal morbo europeo.

Ma noi, di mezzo alle cure e alle fatiche di ogni giorno, ritorneremo spesso con la mente alle poche ore di gioventù che ci avete fatto rivivere, tra queste pareti dove pure vi verrà a ritrovare il desiderio di tanti lontani che v'amano, dove vi verranno a stringer la mano colleghi d'altre provincie e d'altri popoli, dove tanta allegrezza, tanta vita, tanta primavera di pensiero e d'affetto darà fiori e frutti al futuro.

Del resto, i due cugini si rividero la primavera seguente.

l'estate Segue la primavera e passa, e viene Il queto autunno, e poi le sconfortate Brume;

Giorgio, che per vegliare al caldo aveva dovuto rifugiarsi nella stalla delle mucche, sentì la primavera con un impeto di gioia.

E perchè crediam noi che le piove sian sute questa primavera e questa state rare?

Ma Bianca, trovandosi in gran confusione, si soleva tenere nascosta dietro certi vasi di fiori, col cuore che le pareva pieno di musiche, di canti, di quell'aura misteriosa che soffia la primavera.

tinte che sopprimono la primavera e la giovinezza;

Già stava per sopraggiungere la primavera anniversaria;

Incipit vita novale dicevano il cielo azzurro, l'aria tepida, il sole limpidissimo, l'animazione insolita della gente che pareva bevere a larghi sorsi la primavera.

«Sto anch'io sospirando caldamente la bella primavera come l'unica speranza di medicina che rimanga allo sfinimento dell'animo mio;

«Avrò tempo a studiare questa primavera, quando le giornate saranno più lunghe...» Ma nella primavera la campagna era bella, ed era un piacere andare in giro.

garruli stormi di augelletti rinnovare i canti e gli amori sotto al soave raggio del sole, che più sempre inalzandosi, faceva men lungo il tedio delle notti, caro il rosseggiare della mattina e del tramonto, invitando i mortali a ringraziare il Signore, che all'inverno fa succedere la primavera, ai patimenti le consolazioni.

Affascinante N'è la cadenza languida, variante Col ritmo audace e l'impaziente stretta, Col molle ritornello e appassionato Accordo inaspettato che lo termina Canto la primavera, il sole tepido, L'erba fragrante di vïole mammole, L'azzurra vastità del cielo limpido, I nuovi nidi d'usignoli e allodole.