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74 Verbi da utilizzare per la parola  tocco

74 Verbi da utilizzare per la parola tocco

il portico del collegio dei dottori e dei fisici fu ridotto a più recente architettura, ed abbellito il campanile che a mezzo di quelli era stato eretto nel 1272 da Napoleone della Torre per dar i tocchi al mezzodì, alle due di sera, e quando alcuno veniva condotto al supplizio:

nell'ombra della stanza, vedeva sempre l'immagine dello sconosciuto, sentiva ancora sulle sue labbra il tocco bruciante delle labbra di lui.

sentì il tocco di una mano, poi il ferro di un pugnale;il ferro e la mano erano freddi ugualmente.

tant'è vero che sentì battere il primo tocco della mezzanotte, e credeva che non fossero ancora le undici.

Non passava mai dinanzi una chiesa, non udiva il tocco d'una campana, che non si facesse il segno della croce;

Mentre Anastasio Natali dava gli ultimi tocchi al suo quadro della Ginestraun orrido e deserto paesaggio vulcanico, tutto asperità, crepacci, lastroni, fra i quali, a mazzi, a ciuffi, a boschetti, i gialli fiorellini mettevano come una nevicata d'orola tenda che mascherava l'uscio d'entrata fu rimossa, e la figura del maestro Albani apparve a metà.

(la campana suona dodici tocchi) Gran Dio..., la mezzanotte!....

Anche il contino parve tocco amorosamente dalla vista di lei.

Subito dopo, la maggiore campana vibrava i tocchi del mezzodì.

Batteva il tocco.

«Dio me l'ha data, guai a chi la tocca!» Poi la colloca un istante sulla testa di Giuseppina e la rimette sull'altare.

Io so troppo bene che un pittore non potrebbe aggiungere un solo tocco di pennello a completare la mia immaginema tuttavia è imperfetta.

Nondimeno, si rimise al lavoro, e dette ancora alcuni tocchi;

ma pei nostri eroi, rifiniti dai patimenti, non fu piccola fatica portare quel tocco di fascio di legna in soffitta;

Chi non rammenta certi tocchi audaci alquanto nella sua descrizione del Sacco di Lucca, e più ancora certe pagine descrittive nel racconto Fede e Bellezza?

se infamia, o pena maggior le tocca, ascritta a te fia sempre.

Invece la Mary non si degnò neppure di guardare que' bellissimi giocattoli, e s'indispettiva contro la buona Filomena che al vederli prorompeva in esclamazioni di meraviglia, e per farla star zitta la toccava co' piedini sotto la tavola.

Per me, vorrei acquistarmi un bel tocco di fama o d'infamia, insomma essere rammentato, come una eruzione di Vulcano, un terremoto, un diluvio;

Aspettavano il suono dell'Ave Maria, e uditone il primo tocco, la Imilda alzatasi da sedere con un atto di mestizia insieme e di dolcissima arditezza porgendo la mano a Bonifazio si moveva a lui seguire.

mi cennò, ed io andai e fui tocco e dalle braccia e dalle labbra.

Sonvi ancora statuti ch’or diremmo di polizia, tra i quali si legge l’ordinamento de sortieri, ossia guardia cittadina, ne comuni demaniali, e che fosse multato d’un agostal d’oro tutt’uomo trovato per le strade senza lume, appresso il terzo tocco della campana[150].

tutto quel perfetto istrumento silenzioso, aspettante il tocco delle sue ardenti dita giovanili, per ridestarsi di nuovo alla vita e al canto!

che la lancia talor correr parea, e fatto avea a più d'un batter le ciglia; talor parea ferir con mazza o stocco, e lontano era, e non avea alcun tocco.

Credetti averne il cuore lievemente tocco, ma forse erano invece i nervi della vanità e della curiosità che simulavano un palpito.

Ed i presagi, come ordinariamente avviene, si verificarono, dacchè nei fallimenti i tocchi nell'interesse si avventano sul fallito a nugoli e schiamazzanti peggio dei corvi sopra la bestia morta;

ma tutta d'un colpo, istantaneamente, in modo che bastasse un tocco per esprimere e trasmettere issofatto qualsivoglia discorso.

Se la folla le tocca, io vi denuncio al Tribunale di guerra.

L'orologio del vescovo Olivarez batté due tocchi.

Vedevo, nel forte delle faccende, sorgere le figure segrete che si disformano quando l’arte le tocca, V’era luogo per qualche piccola divinità nella posta occupata dall’importanza del cavallo che aveva fatto il suo sforzo e che doveva essere ben governato.

Le campane di Bilbao, nell'alto sole, battevano il tocco.

però spesso, nel fitto della notte, si ode bussare un lieve tocco alle porte, e Guido si presenta.

tutto vi comparisce tocco al primo colpo;

I greci pittori, non è chi nol sappia, per dar l'ultimo tocco alla bellezza di Venere, la dipinsero losca.

«Dio me la diede, guai a chi la tocca!» Lirica sfida che la storia contemporanea raccolse, e alla quale la storia posteriore non credette.

A proposito, signor Commissario, lo vede questo tocco di disobbediente?

sono accademico della Crusca anch'io, e intendo esercitare il tocco di autorità, che mi riviene di qui a cento anni:

Sentì in quella sulla sua mano gelida il tocco delle labbra tiepide di Laudomia, vi sentì il caldo d'una stilla di pianto....

Quando giunse il tocco, ecco fu udito verso Buffalora lo scoppiettar dei fucili e lo squarcio del cannone.

ed acciò che si togliesse ogni contrasto, che avesse potuto insorgere intorno alla determinazione dell'ore, o di non essersi inteso il tocco, ordinò che la campana di S. Lorenzo, che si sentiva per tutta la Città, dovesse, passate le due ore, sonare a martello.

Un silenzio sepolcrale regnava nel salotto, lasciando udire i tocchi ricisi dell'orologio a pendolo, che dall'alto del camino veniva numerando con monotono metro i minuti secondi di quella pausa solenne.

manca, tra gli episodi eroici, qualche tocco di comico.

Vuoi mettere il tocco dell'Antonietta col tuo? saltò su la signora Laura con la crudeltà con cui si parla alle persone che sacrificano la loro vita per noi. Sicuro, l'Antonietta ha fatto il miracolo...

Canova collocato a qualche distanza fissava attentamente quella tela, ora concentrando la luce con le mani raccolte intorno agli occhi, ora retrocedendo d'un passo, mettendosi in fianco per giudicare un effetto, o avanzandosi per osservare da vicino alcuni tocchi di pennello;

Ov'è più caro? Fior di fanciulle al cor dardi mi scocca, E se 'l tatto non può, desio le tocca.

appena passava qualche tocco di campana raminga, chissà da quale pieve deserta.

porgi la cappa... qua il tocco;

Ch'io vegga, ove la querula Rana la morte insulta, Uscir dai rovi indomiti Della maremma inculta Al tocco della giovane Tua man gli aranci in fiore... Oh

Portava dei mezzi guanti di seta nera, a rete, sulle mani gonfie dai geloni, e sui capelli ancora nerissimi e duri, bipartiti sulla fronte bassa, un tocco di velluto scuro, quasi malandato.

Prendete un bel tocco di magro nella coscia o nel culaccio, battetelo, e ponetelo in infusione nel vino la sera per la mattina di poi.

Spalle felici e testa pure, vui primiere tocche fusti, e tu seconda chiovata dalle labbra di lei!

con robusti nodi Stringe ed avvinghia la materna zolla, Respira, ama, s'infiora, infin che un diro Turbo lo schianti, o avversa scure il tocchi.

e si vedeva il buon popolo della pieve entrarvi frettoloso e divoto, in fila, a gruppi, a brigatelle, mentre che le campane replicavano ancora l'ultimo tocco della messa della domenica.

Il feroce ne rimase tocco, e passò oltre senza fare offesa.

Dico misurava, perchè, ogni mezz'ora, sentiva in quel vasto silenzio, rimbombare i tocchi d'un orologio:

così gli antichi ebbero sacri i tocchi dal fulmine.

due vasi da fiori artificiali, un grande orologio di bronzo dorato del quale, da cinque anni, le lancette segnavano il tocco, un vassoio di porcellana con le sue tazze a medaglioni pompeiani, e una piccola Venere nuda, di bronzo.

Ella ha finito di acconciarsi i capelli, ed è intenta a darsi gli ultimi tocchi al viso, alle braccia, alle mani, attentamente aiutata da una cameriera irreprensibile che le sta ritta accanto.

mi ravviai i capelli, rilavai le mani, ecc. Finalmente sentii il primo tocco delle otto.

Alcune si fanno voragini, incominciano a crollare i primi tocchi con frastuono.

questi gli Evangeli che sentivano il tocco delle vostre mani:

si gozzoviglia e canta finchè calano da più alti monti le ombre, e alla chiesa di San Giovanni spirano i tocchi dell’avemmaria vespertina.

Squilla un tocco della campana:

Fissa in Lei la mia pupilla Comprendevo la beltà, Comprendevo la poesia Sentia in cuor la libertà Or son morto, o campanella Suona, suona a funerale Più non veggo la mia bella Più non palpita il mio onor Sul mio letto sepolcrale Suona i tocchi del dolor E qui il poeta finiva e la parola dolor con cui avea terminato tu la vedevi ripetuta ai quattro angoli dell'ode!

Mentre assorto in questi pensieri aveva dimenticato la stanchezza, il letto e la chiave, sentii suonar il tocco dal torrione del Palazzo Vecchio.

La folla aveva cominciato fermarvisi, a che appena suonava la prima avemmaria in Duomo, e cambiata e rinnovata, è impossibile dir quante volte, vi stava stipata or tuttavia che i monsignori nella sagrestia orientale s'adattavano in fretta la cappamagna, battendo in quella gli ultimi tocchi de' vespri;

Il dopo, sulla piazzetta del convento dei Francescani in Padova, quando a tutte le chiese della città suonavano i tocchi dell'avemmaria, trovavasi il Fossano.

Di tenere i tuoi tocchi in penna per me.

ma queste cose gli conciliavano maledettamente il sonno, e per cacciarlo via, Nicolino mutava registro, scombiccherava un acrostico, o tirava qui un tocco in penna, tutto facce e profili di parrochi.

Con queste arti e mille altre, dalle quali trapela il tocco del grande maestro, e delle quali sentiamo l'effetto senza arrivare a scoprirne la causa se non in forza di una lunga analisi, Swift ha convertito una fola buona per le balie in un romanzo cui niun altro può essere paragonato sia per la maestria della narrazione, sia pel vero spirito della satira che vi domina.

e il regno d’Italia ricevuto, cioè preso, dal nuovo imperatore [18 marzo 1805], e poi il viaggio di lui qui, l’incoronazione a Milano [26 maggio], e le vane parole «Guai a chi la tocca!» pronunciate nel prender la corona di ferro;

In questa, i due giovani udirono scattare il martello dell'orologio della torretta che battè due tocchi.

signore, risposi, perchè nel paese delle Muse a ingravidare tocca agli uomini e non alle donne, o almeno queste di libri impregnano di rado.

e intanto il parrucchiere, dati gli ultimi tocchi all'edifizio della sua capigliatura, vi faceva cader sopra un nembo di polvere cipria, per velare il bigio di quella zazzera famosa:

ad ogni sterpo che passando tocca,