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59 Verbi da utilizzare per la parola  dei

59 Verbi da utilizzare per la parola dei

conciossiacosachè la frenesia costituisca il grado supremo della pazzia, anzi a modo che il pantheon conteneva tutti gli Dei, ella comprenda in tutte le varie infermità dello intelletto umano, come sarebbe a dire:

la bellissima anima Greca quando non disputava di filosofia, cantava gli Dei e gli eroi d'Omero;

Nei funerali di Guidobaldo da Montefeltro, l'Odasio ne recitò il panegirico nel duomo d'Urbino, più volte esclamando agli Dei immortali, dicendo come il vescovo di Fossombrone coi sacramenti amministratigli avesse placato gli Dei e i Mani;

e vanamente sostiene che se ricusano d'adorare gli Dei d'Omero e di Demostene, debbon contentarsi d'esporre Luca e Matteo nelle Chiese de' Galilei.

I Cristiani (potevasi così colorire il discorso) abbandonando gli Dei e gl'istituti di Roma, stabilito avevano una Repubblica a parte, che avrebbe potuto in vero sopprimersi avanti che acquistato avesse alcuna forza militare:

Il senato avocava a Roma gli Dei delle città vinte, o almeno sottoponeva i loro sacerdoti a suoi, che arrogandosi il privilegio della scienza augurale, quelli destituivano d’ogni influenza politica.

Un inno (Rigv., IX, 97), dopo avere invocato il padre Cielo (Dyaushpitar), la madre Prithivî (Prithivî matâr), il fratello fuoco, gli otto Vasavas luminosi reggitori del mondo, e gli eroici Adityas o figli di Aditi, invoca finalmente Aditi come la Dea celeste che comprende in sola tutti gli Dei.

Ma dopo gl'insegnamenti di Oanne, conobbero gli Dei ed offersero loro i frutti della terra.

a cui si aggiunge la sua qualità di onniveggente, onnisapiente (viçvaveda), e di contenente in tutti gli Dei (viçvadeva).

Coi proprii occhi crea gli Dei nel cielo, quindi nasce la luce;

In un altro luogo Triefonte, che rappresenta un Cristiano, dopo aver deriso gli Dei del Paganesimo propone un misterioso giuramento.

ma era egli possibile escludere gli Dei dalla città che tutti gli stranieri accoglieva?

Si può ben credere che uno scrittore, il quale praticava nel mondo, non si sarebbe mai arrischiato ad esporre gli Dei del suo paese alle risa del pubblico, se questi non fossero già stati l'oggetto del secreto disprezzo fra gli ordini più colti ed illuminati della società.

Nessuna prova di loro virtù avevano fatta gli Dei di Babilonia a favore di Ninia;

Come generatore per eccellenza, egli genera tutti gli Dei, e genera quindi pure stesso, col nome comune di Sûrya o sole.

Ma, poichè Agni nel cielo può identificarsi con parecchi altri Dei, la sua figura mitica non potè riuscire distinta e costante;

poi aggiungendo i riti sacri, proferisce contro Cartagine la rituale imprecazione per inimicarle gli Dei e per consacrare alla vendetta delle Furie chiunque resista a Roma[309].

Bensì non s'aveano più gli oracoli e non si potevano più interrogare gli Dei, ma in compenso tornò di moda il consultare Virgilio e l'interpretarne i passi augurali, che s'incontravano nelle sue opere (sortes virgilianae).

i religiosi pensavano che le costoro bestemmie irritassero gli Dei, i quali, destri un tempo agl'incrementi di Roma, lasciavanla allora sfasciarsi.

E sarà la tua gioia e il tuo conforto Un ch'odia i nostri Dei, un che m'ha morto?

«Noi onoriamo gli Dei coll'allegria, con feste, musica, giuochi, divertimenti.

il saggio Agastya interviene a pacificare gli Dei fra loro, e si risolve di non offrir più tori ai Marutas, senza offrirne pure nel tempo stesso ad Indra.

Quando il Corano parla di tre Dei (c. 4, p. 81, c. 5, p. 92), è chiaro che alludea Maometto al nostro mistero della Trinità;

«Fino a noi da que lidi il grido venne D’uomo a sfidar non pavido Tutti gli Dei, tutte le Dee del cielo:

Il genio solare che fa ogni giorno questo bel miracolo fu particolarmente celebrato col nome di Vishnu, e, secondo le regioni che esso visita, gli spazii che percorre, gli Dei che incontra nel suo viaggio celeste, assume pure una parte della loro natura.

Avea la testa una grazia attrattiva Tal ch'io non so a chi me la somigli, Perchè l'occhio al guardarla si smarriva. Sottili, arcati e neri erano i cigli, Perchè a plasmargli fur tutti gli Dei, Tutti e' celesti e superni consigli.

che era appunto quello di porre gli Dei e i Semidei del paganesimo in pieno contrasto colla storia sacra, come facevano i Padri della Chiesa, anzichè introdurli a far parte della medesima.

Anche il vedico Mitra è nel 59º inno del III libro del Rigveda chiamato col nome di Re sapiente, e di proprio e caratteristico che lo distingua dal suo compagno Varuna reggitore, non ha altro se non il suo potere di evocare, eccitare le creature al moto e di portare da solo tutti gli Dei (sa devân viçvân bibhartti).

Potè l'inclinazione di Giuliano fargli preferire gli Dei d'Omero e degli Scipioni alla nuova fede, che il suo zio avea stabilito nel Romano Impero, e nella quale s'era egli santificato col sacramento del Battesimo.

»  «Dinanzi a lei?»  «Ripeterò ciò che mi hai detto sollevando la coppa, e prendendo gli Dei a testimoni.

cittadini e stranieri in folla accompagnarono gli armati al porto, e incensi e profumi olezzanti da vasi d’oro e d’argento, e copiose libagioni propiziarono gli Dei alle navi, che adorne di festoni e di trofei salpavano, tanto sicure dell’esito che il senato prestabilì la sorte delle varie provincie dell’isola.

ma solo l'istinto ne prorompe pieno di bacchico furore, provocando gli Dei alla lotta, e così l'anima diventa sempre un campo di battaglia».

Ma la terra che raccolse alcuni Dei, non ne ha creato alcuno vivace, nella sua forma originaria.

Le leggi suntuarie, che il Vico supporrebbe introdotte soltanto quando i Romani ebbero imparato il lusso dai Greci, a noi non ripugna attribuirle a quei primi tempi, ma solo per frenare l’opulenza della classe inferiore, mentre a pontefici, auguri, nobili, che rappresentano gli Dei, era lecito sfoggiare ne sacrifizj pubblici e privati e nelle pompe funeree.

Roma invece dal bel principio s'acconciò all'imitazione, e ricevendo gli Dei della Grecia, dovette pur riceverne l'arte che sulla religione era fondata.

Ma se l'autore del cristianesimo non è dio, eguale e consustanziale coll'autore delle cose, quei che l'adorano sono idolatri, o riconoscendo due Dei, ricascano nel politeismo;

, Che bestemiando e ringratiando i Dei, È forza che mai piu non glie le chieggia, Ma che de gli altri ti faccia et proveggia.

«Ringrazia il tuo Dio,» disse a Ben Hur, «come io oggi ringrazio i miei Dei.

I fedeli dell'antica religione nazionale, sperando quest'idolatro ripristinerebbe gli Dei, e sulla ruina della patria trionferebbe la loro fazione, invece di eccitare il popolo ad armarsi di coraggio, e se non altro di disperazione, esclamavano:

Si dice che il ricco Gellia, rimasto in vita, si nascondesse nel tempio di Atena e quando vide che gli Africani non risparmiavano nemmeno gli Dei, incendiò il tempio e perì con le sacre offerte.

Quest’ultimo figlio della Grecia risentiva in tutto l’incanto della civiltà e del pensiero ellenico che una religione nemica, la religione dei suoi persecutori, voleva annientare, ed egli sognava di conservarla, quella civiltà, di farla rivivere, di salvare gli Dei che i suoi poeti divinamente avevano cantati, e che tanta gloria avevan data ad un mondo che oggi li ripudiava!

Allora fu imposto silenzio alle voci che nella Roma repubblicana sbraveggiavano gli Dei e la vita futura;

Lo Schopenhauer, quando venne a Roma, ve li trovò ancora quasi tutti, e non è difficile immaginare come e quanto li punzecchiasse col suo sarcasmo, esortandoli a dipingere ed a scolpire gli Dei di Omero:

O piuttosto, senza andare a scomodare gli Dei dell'Olimpo, che dormono da mille cinquecent'anni il gran sonno, è da credere che messer Pietro fosse di animo pronto a vedere per ogni lato le cose, come audace di mano ad operarle.

Mentre Roma si ricreava sotto il buon Tito, e lo intitolava delizia del genere umano, morte glielo tolse (81) dopo due anni e tre mesi di regno, dissero accelerata dal fratello Domiziano, che lo fece scrivere fra gli Dei mentre il denigrava presso gli uomini.

Fabrizio, udendo le dottrine epicuree alla tavola di Pirro, supplica gli Dei che quelle piacciano sempre ai nemici di Roma:

Qui, nel momento in cui l'uomo poderoso prende il mare, per tentare gli Dei per la seconda volta, a me sembra che una voce gli gridi dietro:

7 προτιμασθαι μεν τοι τους θεοσεβεις και πανυ φημι δειν dico che si debbano onninamente preferire quelli che venerano gli Dei. Sozomeno (l. V. c. 18) e Socrate (l. III.

65 Se a te sarà, come, signor, vorrei, A grado ch'io lui sia serva e consorte, Non han più che bramare i desir miei: Ma se a te ciò non piace, o che la sorte Così giri e così vogliano i Dei, Son donna, è ver, ma generosa e forte;

Ma quando Atene fu nel bisogno, e volle salvi i suoi Dei e le sue donne, ci vollero questi (batte sulla spalla di Mènecle) per cacciare i trenta tiranni e gli Spartani, e per liberare la città!.

Finalmente, giunsero a considerare il di della battaglia come un giorno di sicuro trionfo, e movevano con fiducia sprezzante contro i più rinomati battaglioni d'Europa.

Non giudicare il di, fino alla sera.

D'indole impetuosa s'accende facilmente ed in allora bestemmiando tutti i dei dell'olimpo guai a coloro che osano opporsi a' suoi principii;

Il maestro, con gli esercizi del culto, deve dimostrare di credere in quegli dei in cui credevano gli autori da lui letti ai suoi allievi.

Essa s'incarica di respingere le sue vittime al loro inizio e di colpirle dopo, quando esse tentano per la seconda volta gli dei della Fortuna.

vedevano che i soli Cristiani abborrivano gli Dei delle Genti, e con l'assenza e tristezza loro in tali solenni feste pareva che insultassero, o deplorassero la pubblica felicità.

Vedono una vetta eccelsa, la adorano, credono che lassù non si possa salire, che vi abitino soltanto gli Dei, e invece gli svizzeri hanno piantato sulla montagna persino un albergo a prezzo fisso.

Quando egli era in possesso di tutto il suo onesto giudizio, e reputava che nel suo cervello abitassero gli Dei, si divertiva talvolta alle spese di Scolastica.

Io ne attesto gli Dei, Nergal, il corrusco signore delle battaglie, Nebo, il veggente custode del vero, Auv, il regnatore de' cieli;